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1013 Al-Andalus

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grazie a Filobeche ° = nomi e dati mancanti

Punto di divergenza: 1013: Suleiman II ed i suoi alleati berberi catturano Toledo ed eliminano il rivale: Mohammed II al-Madhi. Questo evento evita la disgregazione di al-Andalus e la fine del califfato e rende difficile per i cristiani del nord invadere il sud anche se l'impero sarà scosso da gravi rivolte , [con il passaggio dal califfato degli Almoravidi (1061-1147) agli Almohadi (1147-1269) e quindi ai Merinidi. Tuttavia le dinastie andaluse riescono a mantenere il controllo anche sul Marocco]

1212: battaglia di Las navas de Tolosa - le forze andaluse sono indebolite dalla recente guerra civile, ma non minate dalla disintegrazione che aveva colpito la nazione moresca conosciuto come periodo delle Taifa. In questa battaglia le forze cristiane guidate Alfonso VII di Castillia vengono sconfitte da quelle islamiche guidate da Muhammad al-Nasir recentemente divenuto califfo dopo aver spodestato gli Almohadi in Spagna.

1212-1230: Muhammad al-Nasir riesce a pacificare i rivali grazie all'imponente vittoria militare contro i cristiani, e si nomina Califfo dell’Umma, facendo così rivivere il califfato andaluso, già decretato da 'Abd al-Rahmān III, della dinastia ommayade, nel 929. Estintosi il califatto fatimide sciita del Cairo nel 1171 per opera del Saladino, il califfato di Cordoba è l’unico rivale degli Abbasidi di Baghdad. Intanto tra i Cristiani la sconfitta della Castiglia aveva riacceso le lotte tra le nazioni del nord della Spagna che oltre a guerreggiare tra di loro dovevano sopravvivere anche ad una massiccia migrazione dei fratelli di fede cacciati dagli Almohadi (1225) che non vedono di buon occhio una possibile quinta colonna.

1235-1250: Abdul Walid II diventa califfo alla morte di Muhammad; il suo regno è prospero e lungo; nel 1242 sale al trono di Francia Luigi IX il Santo; il re di Francia si allea con i regni cristiani di Spagna per scacciare i musulmani dalla penisola iberica. Nella settima crociata lanciata da Innocenzo IV (1244), l’armata di Luigi IX si scontra con la cavalleria del califfo nella battaglia di Guadalajara. Luigi IX vi trova la morte, Papa Gregorio X lo beatificherà nel 1275. Sul trono di Francia gli succede Filippo III l’ardito. I crociati sono sconfitti, e devono riparare oltre i Pirenei. Intanto, nel 1244 i musulmani riconquistano Gerusalemme.

1266-1271: I Catalani prendono la Sicilia dopo i vespri (la Sicilia nel 1266 era feudo della casa d'Anjou) Abu Yusuf Ben Merin prende la città di Santiago di Compostela (1268) annientando il regno cristiano di Castiglia-Lèon e provocando ancora più rifugiati e scontri nelle nazioni del nord. La cattedrale di Santiago diventa la grande moschea di Hagia Tiago. Papa Gregorio X beatifica Luigi IX, morto nella crociata del 1244, e lancia l’ottava crociata (1270); ma le forze cristiane nel nord della Spagna sono indebolite e devono mantenersi in difesa. I contingenti tedeschi e francesi si limitano a qualche scaramuccia di confine. Nel 1275 Ben Merin si accorda con il nuovo Imperatore d’Oriente, °° Paleologo, contro le minacce che vengono all’impero bizantino da parte del sultanato arabo d’Iconio. Ma poiché il trattato è stato firmato da Ben Merin e non da Idriss II ufficiale califfo scoppia una guerra civile che vede vincere Ben Merin riconosciuto califfo dall'Umma nel 1271 la cui dinastia regnante durerà sino al 1500. Intanto Ben Merin, fiutando l’affare, fa traslare le ossa di San Giacomo in un piccolo tempio di Huesca; attraverso la tassa sui pellegrini il regno merinide riesce ad assicurarsi un’entrata fissa e a far scemare l’ostilità cattolica contro gli infedeli.

1300: Il califfato diventa via via più stabile anche se incapace di un'ulteriore avanzata verso nord bloccata dalla Francia e dal suo protettorato di Navarra. I catalani estendono la loro dominazione anche sulla Sardegna (che strappano ai Tedeschi, vi regnava la dinastia giudicale di Arborea, fedele ai Barbarossa) e grazie ai commerci con al-Andalus Barcellona diventa la finestra dell'occidente sull'Andalusia che rimane così legata alla tradizionale cultura di tolleranza. Nuova dinastia regnante è quella dei Nasridi, che assumono il potere a Cordoba con Boabdil Nasrid alla morte dell'ultimo Merinide. Nel califfato di Cordoba opera Ibn Arabi, mistico sufi che predica la dottrina della molteplicità delle fedi nell’unità dell’Essere: Allah si manifesta in maniera diversa a popoli con culture diverse, come Rab’, signore. La scuola del sufismo ecumenico avrà molta rilevanza nei secoli successivi

1340: Un ultimo tentativo cristiano di riprendere le regioni del nord dell'Andalusia fallisce sul Tago quando l'esercito di Alfonso X di Navarra viene annientato da quello di Ali abu Asan I che diventa padrone di tutta la Spagna. La vittoria islamica costringe l'Inghilterra a cercare un accordo con la Francia onde evitare un eccessiva espansione islamica. All'Alleanza aderiscono anche il SRI, il Papa, Venezia e l'Ungheria. Poiché nel fra tempo i turchi (che gli Andalusi consideravano poco più che barbari) avevano catturato tutta l'Anatolia occidentale, viene indetta una nuova crociata per salvare Bisanzio e con essa evitare che la la cristianità venga accerchiata dall'Islam.

1451: Nasce a Genova Cristoforo Colombo. La sua famiglia si trasferisce presto a Nantes, dove Christophe Colombe entra nell’Accademia Nautica del re di Francia. Nel 1490 presenta a Carlo VIII il suo progetto: raggiungere le Indie da Occidente, visto che la via di Oriente è occupata dai Turchi, che nel frattempo nel 1453 hanno preso Constantinopoli. Ma il sovrano dei Valois non è interessato all’impresa. Colombo allora si rivolge ad Enrico VII Tudor, re d’Inghilterra, che vede di buon occhio la possibilità di aumentare i traffici mercantili britannici. Nel 1492 la flotta di Columbus parte da Southampton. (I califfi, anche andalusi, non avevano interesse ad una simile impresa: per loro la via delle indie era sempre aperta ai traffici attraverso l’impero turco.)

1492: Columbus sbarca sull’isola di Holy Savior, e nei suoi quattro viaggio (1492-1504) esplora per conto dei Tudor gli arcipelaghi delle Antille. Ma è un altro navigatore al soldo degli inglesi, Amerigo Vespucci, a comprendere che quelle terre fanno parte di un nuovo continente, in suo onore poi chiamato America.

1500-1600: mentre gli inglesi colonizzano le Antille, anche gli altri regni atlantici iniziano a comprendere l’importanza dei commerci con le Americhe. La Francia organizza diverse spedizioni, tra cui quelle di Giovanni da Verrazzano, volte ad esplorare le coste a nord della penisola di °Florida, nei territori detti Arcadia [Virginia], oltre alla valle del fiume San Lorenzo, a nord. L’Olanda colonizza la valle dell’ °Hudson (1614), mentre la Svezia si interessa alla baia di Delaware (1638-55), poi passata agli olandesi. L’Andalusia, invece, si occupa da subito di esplorare le coste interne del Golfo del Messico. Nel 1504 una spedizione guidata da Yusuf Takhrim scopre le città stato dei Maya, e con l'appoggio di pochi soldati e pochi cannoni riesce a sottomettere questa popolazione nativa.

1515-1525: Francesco I° diventa re di Francia nel 1515 e sacro romano imperatore nel 1525 sconfiggendo Carlo V d'Austria (che mancando dell'oro del nuovo mondo non può corrompere i principi tedeschi e farsi eleggere imperatore) a Pavia ed unificando Italia Francia e Germania in un rinnovato impero Franco (II° impero Franco); nel frattempo seguendo la rotta delle navi Andaluse raggiunge una vasta area che sarà chiamata Terre Rouge o Brazil (in francese un legno colorato che cresce nelle foreste amazzoniche). Per quel che riguarda la religione cristiana Francesco, scarsamente attento alla questione, lascia esplodere il protestantesimo evangelico luterano (Il che se da una parte riduce l'influenza di Roma sulla Germania evita a quest'area le guerre di religione e le rivolte contadine)

1530: Muhammad Al-Gadid viene in contatto con l'impero Atzeco del Messico; nel 1532 i mori sbarcano in forze e in poco più di un mese annientano l'impero nativo distruggendo in un fuoco purificatore tutta l'antica religione mesoamericana, con il massacro di migliaia di preti Atzechi che rifiutavano l'Islam. Gli andalusi mantengono le forme e la lingua dell’impero Azteco, garantendo ampie autonomie ai popoli periferici che li aiutano nell’impresa (Totonechi, Huastechi, Mixtechi). A conquista completata l'Andalusia si trova con in mano un tesoro immenso e ricchissimo che cerca immediatamente di usare per sconfiggere i Francesi e conquistare la Catalogna

Nel 1533 un’altra spedizione andalusa giunge nel cuore dell’Impero quechua degli Inca. Gli andalusi depongono l’inca Atahualpa e impongono l’Islam come religione di stato, ma mantengono le forme amministrative e la lingua dell’impero quechua.

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