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1940 italia neutrale vittoria nazista

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questa ucronia non ha alcun intento di propaganda politica

Gennaio 1940

E’ l’inverno della drôle de guerre. L’Italia, “non belligerante”, è ai ferri corti con Hitler: fallita la speranza che la vittoria sulla Polonia segnasse la fine del conflitto, le relazioni italo-tedesche sono in declino, visto la resistenza anglo-francese alle pretese hitleriane. Pesano, sui rapporti tra Hitler e Mussolini, la questione delle opzioni in Alto Adige, i danni economici provocati ai commerci italiani dal blocco navale inglese, e il patto Molotov-Ribbentrop, che cozza contro l’antibolscevismo e la conseguente simpatia per la Finlandia dell’Italia fascista, oltre a provocare l’intralcio tra interessi italiani e tedeschi nei Balcani, in cui Mussolini puntava a mettersi a capo di un blocco di paesi neutrali.

Il 5 gennaio 1940 Mussolini scrive a Hitler, invitandolo a non riprendere le ostilità, vista l’impossibilità di una vittoria completa sulla Gran Bretagna per l’inevitabile intervento americano, e a permettere una mediazione italiana. Ma Hitler si degna di rispondere solo il 10 marzo, dopo l’attacco alla Danimarca e alla Norvegia: “O con noi, o sarete relegato a un ruolo subalterno”. I contemporanei contatti di Mussolini con americani e francesi non hanno dato risultati. Il 10 giugno, allo sfondamento della Somme, l’Italia dichiara guerra a Francia e Gran Bretagna, aprendo i nuovi fronti in Libia e in Africa Orientale. Il 28 ottobre, irritato a causa del mancato coinvolgimento da parte di Hitler nell’occupazione della Romania, Mussolini attacca la Grecia. Ma l’atteso colpo di stato filo-italiano non avviene, e le truppe greche iniziano la resistenza.


“Hitler dovette intervenire per salvare la faccia ed il fondoschiena dell'alleato, e perchè adesso era scoperto sul fianco sud/est e a rischio di contrattacco inglese dai balcani e dalla Arabia. Perse due mesi e importanti risorse per pareggiare la situazione e dovette rimandare l'attacco alla Russia a Maggio con meno divisioni, meno mezzi, meno uomini e sopratutto meno tempo. Göring si giocò tutti i parà su Creta in una folle operazione di prestigio e di immagine, quando li avrebbe potuti usare in Russia dietro alle linee nemiche in ritirata e su Stalingrado prima che i russi la fortificassero ed ergessero a ultimo baluardo. Quei due mesi erano quelli che mancavano al successo quando i primi fiocchi di neve iniziarono a cadere sulle armate tedesche nel bel mezzo della sconfinata pianura russa... le cupole del Cremlino restarono un lontano miraggio. Senza il petrolio e le risorse minerarie e alimentari della Russia e dei Caucaso, la guerra tedesca era finita, poteva solo trascinarsi, sotto la guida sempre più folle di un despota impazzito ed incapace di accettare il suo insuccesso, attraverso un logorio continuo ed una continua emorragia di risorse e di uomini verso la inevitabile sconfitta.” (Sandro Degiani)

... e se ...

Se i delegati americani e francesi, in quella primavera del ’40, fossero stati più convincenti contro un Mussolini ben irritato verso l’arroganza hitleriana?

Paradossalmente, la neutralità italiana nel secondo conflitto mondiale avrebbe potuto favorire Hitler, evitandogli l’apertura di nuovi e sanguinosi fronti contro gli inglesi (Libia, Grecia) e permettendogli di concentrare le forze nell’attacco allo storico nemico bolscevico. Una volta prese Stalingrado e Mosca, anche i Giapponesi non avrebbero atteso oltre per calare sulla carcassa dell’impero di Stalin, risalendo la linea della Transiberiana. E a quel punto, senza l’alleato sovietico, gli Stati Uniti non avrebbero potuto permettersi di entrare in guerra. La successiva guerra fredda sarebbe stata strettamente continentale: un’Eurasia nippo-nazista contro le Americhe egemonizzate dagli Usa.


Anno 1940

05.01 Mussolini scrive ad Hitler, invitandolo a non riprendere le ostilità, vista l’impossibilità di una vittoria completa sulla Gran Bretagna per l’inevitabile intervento americano, e a permettere una mediazione italiana. Ma Hitler si degna di rispondere solo il 10 marzo, dopo l’attacco alla Danimarca e alla Norvegia: “O con noi, o sarete relegato a un ruolo subalterno”.

Marzo-Aprile: I delegati americani e francesi contattati da Mussolini si mostrano risoluti nell’invogliare il Duce a restare neutrale. Pesa soprattutto la stima di Winston Churchill nei confronti di Mussolini, mai venuta a mancare. A Mussolini gli inglesi garantiscono l’egemonia nel Mediterraneo in un dopoguerra in cui siano gli Alleati a vincere, e la Germania ritorni al ruolo di media potenza continentale.

10.05 inizio del fulmineo attacco tedesco contro la Francia. Il 9 maggio Reynaud e Chamberlain si dimettono, sostituiti da un nuovo governo Reynaud e da Churchill

10.06 sfondamento nazista sulla Somme. [Dichiarazione di guerra dell’Italia]

22.06 firma dell’armistizio tra Francia e Germania. Instaurazione del governo di Vichy, non riconosciuto da Churchill, che sostiene la France Libre di De Gaulle.

Mussolini proclama la neutralità dell’Italia nel conflitto in corso, ma riconosce il governo di Vichy.

26.06 ultimatum sovietico alla Romania perchè consegni la Bessarabia e la Bucovina sett.

--> i tedeschi consigliano di accettare (27.06); ma la Bucovina non era compresa negli accordi!

--> Hitler si accorge che il prezzo pagato ai Sovietici è già diventato troppo alto

--> è tempo di tornare agli obiettivi originari: il lebensraum ad est 

- cautela tedesca verso gli Usa --> Hitler sa che in caso di pericolo per Londra si muoverebbero

- nessun vantaggio per la Germania dal crollo dell’impero britannico --> meglio la spartizione

luglio: Hitler capisce che gli Usa sono il primo nemico, ma non possono muoversi prima del ‘42

- agire prima per mettere Roosevelt di fronte al fatto compiuto

- agire indirettamente: rafforzare il peso del Giappone nel Pacifico, attaccare l’Urss

           --> 1) per coprire le spalle al Giappone 2) per togliere un alleato continentale alla Gb 

Estate 1940: tentato cambiamento strategico di Hitler:

- impossibile venire a patti con la Gb per attaccare l’Urss (niente politica di cordon sanitaire)

- ordine di costruire un’imponente flotta in vista dello scontro con Gran Bretagna e Stati Uniti

- spostare il centro delle operazioni nel Mediterraneo --> partecipazione Spagna --> Suez, Gibilterra

10.07 Riforma costituzionale di Laval: nuovo regime fascista nella Francia di Vichy

31.07 i militari convincono Hitler che è impossibile completare l’invasione dell’Urss prima dell’inverno --> bisogna rinviare al ’41 --> nel frattempo si mette in moto un apparato intimidatorio tale da persuadere gli inglesi che è impossibile resistere in attesa dell’aiuto americano

13.08 inizio offensiva aerea della Luftwaffe contro basi aeree e fabbriche britanniche (Op. Seelöwe)

--> apparato intimidatorio per spingere la Gb a patti e attaccare poi l’Urss

--> ma la Raf non viene messa fuori combattimento: cade il presupposto all’invasione

07.09 primo massiccio bombardamento terroristico su Londra --> Conventry rasa al suolo 14.11

--> esprimono l’impossibilità di tentare un’azione militare diretta

07.09.’40 Conferenza di Craiova sullo status della Romania, sotto egida nazista: ritorno della Dobrugia alla Bulgaria, metà Transilvania torna all’Ungheria.

[09.09 Attacco di Graziani dalla Libia verso ad Alessandria, fino Sidi el Barrani; controffensiva]

[27.09 Patto Tripartito (Ger, Jap, It): discesa in guerra comune contro un attacco americano]

Ottobre ’40: occupazione tedesca della Romania

23.10 incontro Hitler-Franco: ma Franco decide per una neutralità flessibile

31.10 intesa tra Laval (ministro degli esteri di Vichy) e l’ambasciatore tedesco Otto Abetz: piena alleanza tra il regime di Vichy e il Terzo Reich, con trasferimento alla Germania di azioni minerarie jugoslave e dell’oro della Banca del Belgio (custodito a Dakar) [fallita]

[ma: estensione della guerra a Balcani (attacco italiano alla Grecia) e Libia (offensiva inglese)

--> perdita di interesse per la Francia : piani di occupazione totale e affondamento della flotta

azione degli anti-germanofili: Laval viene dimissionato e arrestato; lo sostituisce Flandin]

12.11 Hitler propone l’ingresso dell’Urss nel Patto Tripartito, Molotov sottolinea i problemi europei

--> ma Stalin non ha compreso che l’alternativa è tra l’allineamento e la guerra!

18.12: Hitler dirama la “direttiva 21”: avvio operativo dell’Operazione Barbarossa


File:Europa 1940.jpg

Anno 1941

25.02 Conferenza di Fiume: Mussolini cerca di concretizzare il suo progetto di “blocco neutrale balcanico”, coinvolgendo i governi Cvetkovic (Jugoslavia), Teleki (Ungheria), Metaxas (Grecia), ** (Bulgaria) e Inonu (Turchia), territorialmente soddisfatti dalla Conferenza di Craiova e impauriti dalla piega che hanno preso gli avvenimenti in Romania, fino all’occupazione militare nazista

1°.03 avvio dell’Operazione Barbarossa [22.06]

Stalin colto di sorpresa dall’attacco: scompare dal 2 al 9 marzo nella sua dacia

- profonda crisi di scoraggiamento e disperazione

- far ricadere la responsabilità della sconfitta sui militari che non avevano saputo evitarla

- rendersi conto della situazione e meditare le mosse da compiere

           --> 12.03: messaggio radio di Stalin per incitare alla resistenza 

Mutamento totale della strategia politica staliniana: dal presupposto del grande successo tedesco verso cui prendere, a suo tempo, contromisure, ma per ora usare la tattica della convivenza pacifica alla lotta per impedire che un successo tedesco si verificasse --> immediato riavvicinamento a Gb e Francia

Tre direttrici dell’attacco nazista:

- nord (von Leeb): dagli stati baltici verso Leningrado; ma i finnici si fermano alla frontiera del ‘39

- centro (von Bock): Minsk, Smolensk; fermati da Hitler a pochi km da Mosca, 660.000 prigionieri

- sud (Rommel e von Rundstedt): verso il Dniepr e Kiev

Scelte strategiche tedesche:

- Stato maggiore: marciare su Mosca per distruggere il centro nevralgico di resistenza sovietica

--> ma per le strade malmesse bisognava ricostruire le ferrovie con materiale tedesco: tempo!

--> l’arretratezza dell’Urss contribuisce a salvare Mosca dal disastro

- Hitler: occupaz. Crimea e bacino carbonifero-industriale Donez, interruzione petrolio dal Caucaso

--> primato al fronte sud

04.06 conquistata Kiev, 650.000 prigionieri --> ordine d’attacco su Mosca e Leningrado

10.07 inizio dell’assedio di Mosca

15.07 battaglia di Stalingrado

28.07 i carri nazisti sono alle porte di Leningrado

24.07: autorizzato da Vichy, il Giappone occupa l’Indocina

14.08 Sull’incrociatore Augusta a Placentia Bay, Terranova, Churchill e Roosevelt firmano la Carta Atlantica.

In Russia Göring utilizza i parà per penetrare dietro le linee nemiche e fiaccare la resistenza delle città, che nonostante i combattimenti strada per strada cadono una dopo l’altra: Stalingrado il 18.08, Mosca il 26.08, Leningrado il 02.09. Il governo di Stalin è costretto a ritirarsi al di là degli Urali, a Omsk. Stalin si appella disperatamente a Churchill e Roosevelt per l’apertura di un secondo fronte in Europa e un intervento attraverso il Mare del Nord. Ma Churchill ormai considera inutile inviare aiuti ad un paese inevitabilmente sconfitto, oltre che storicamente nemico.

28.08 Convinto dal deciso sfondamento tedesco sulle metropoli russe, il Giappone dichiara guerra all’Urss e, dai suoi avamposti in Manciukuo occupa Vladivostok e Khabarovsk, preparandosi a risalire la Transiberianaper impadronirsi della Siberia

02.09 Lo Shah Reza Pahlevi I, da sempre filo-tedesco, dichiara la propria alleanza al Reich e attacca alle spalle le repubbliche sovietiche del Caucaso.

15.09 Rommel prende il controllo del Caucaso, compresi i giacimenti petroliferi di Baku, nonostante i continui sabotaggi della resistenza sovietica

05.10 Attraverso la Persia, Rommel raggiunge l’Iraq, dove riceve il sostegno di Rashid Alì el-Gailani, già autore di un golpe filonazista in aprile, ma sconfitto dai giordani di Glubb Pascià in maggio.

20.10 Stalin è raggiunto dai sicari tedeschi mentre cerca di raggiungere l’India britannica attraverso il Turkestan. A Samarcanda è impiccato sulla pubblica piazza.

03.11 Giapponesi e tedeschi si incontrano a Krasnojarsk, sul fiume Jenisei, che segna il confine tra le zone di occupazione della Russia

16.12 Sostenuto dalle truppe del Gran Muftì di Gerusalemme, in aperta rivolta anti-inglese sin dal ’36, Rommel avanza verso il Cairo per bloccare il Canale di Suez.


Anno 1942

Vengono completati i progetti di genocidio e germanizzazione dei territorio del Reichsgau Wartheland: l’intera popolazione ebraica dell’Europa dell’Est e della Russia (in totale 15 milioni di persone) è prima utilizzata per i lavori forzati e poi concentrata nei campi di sterminio. Stesso destino subiscono i dirigenti del PCUS, gli omosessuali, gli zingari e i disabili.

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