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Manuale del Tesista

Manuale pensato per studenti di Ingegneria Gestionale nell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"


La Scelta della tesi e del relatore

La tesi di laurea è il coronamento di diversi anni di studi. Ad essa viene dedicato molto tempo, per cui è buona norma scegliere un argomento che lo studente ritiene davvero interessante, nonché lavorare con un docente con il quale ci si trova bene. Volendo generalizzare, ci sono tre modi in cui può nascere una tesi:

  • Una proposta del relatore. Il relatore propone al tesista un argomento correlato con la sua attività di ricerca (Nota Bene: l'attività di ricerca non è sempre coincidente con quella didattica, meglio informarsi sempre!)
  • Un'idea del tesista. Se lo studente ha un'idea su cui desidera lavorare può farla presente ad un relatore che ritiene esperto o interessato all'argomento. (E' sempre opportuno rivolgersi ad un docente con competenze specifiche sull'argomento, o si rischia di venire seguiti poco.)
  • Una tesi aziendale. Durante uno stage, è possibile trarre ispirazione per una tesi di laurea. Generalmente questi lavori hanno un basso contenuto scientifico, il ché rende la commissione più severa nella valutazione.

Talvolta i professori più impegnati delegano in tutto o in parte l'attività tutoraggio dei tesisti ad uno o più correlatori (in genere, personale non strutturato come contrattisti e dottorandi).

Alcuni docenti non accettano studenti con media troppo bassa o con un voto mediocre nel loro corso.

E' buona abitudine ascoltare più di una proposta di tesi, prima di decidere. Ad ogni modo, i tesisti sono molti ed il personale poco, quindi prima si decide, meglio è, o si rischia di vedersi soffiare un bell'argomento.

La Bibliografia e la ricerca di informazioni

La Bibliografia è una parte molto importante di una tesi. Da essa si può comprendere lo sforzo del tesista, l'interesse che la comunità scientifica rivolge all'argomento della tesi, l'età delle teorie illustrate. La ricerca bibliografica deve essere condotta su documenti scientifici pertinenti l’argomento ovvero, fondamentalmente, monografie specializzate, articoli di riviste scientifiche, atti di Convegni, possibilmente non troppo datati. Sebbene in fase iniziale sia utile raccogliere qualche informazione direttamente da Internet, occorre prestare attenzione a non affidarsi esclusivamente alle migliaia di white papers, presentazioni di consulenti, “articoli” divulgativi presenti sui vari siti web aziendali, perché si ricorda che tali non sono documenti scientifici. La lunghezza consigliata della lista dei riferimenti bibliografici è di 5 pagine e comunque mai sotto le 3.

E' bene ricordare che:

  • E' del tutto inutile inserire alla fine della tesi un gran numero di testi e articoli, senza che questi siano stati adeguatamente citati all'interno del lavoro.
Esempio: come illustrato da Syvvrin (2003)
Esempio: simili risultati sono stati ottenuti anche in (Trenton, 2007)
  • E' opportuno che nella bibliografia siano presenti lavori recenti (entro 3-4 anni)
  • E' opportuno controllare che non manchino "testi sacri" sull'argomento della tesi

Come si trovano le pubblicazioni utili

Nella maggior parte dei casi, nei primissimi incontri il relatore fornisce o suggerisce allo studente un testo di riferimento (un libro o un articolo particolarmente rilevante). Quasi sempre questi lavori sono pieni di citazioni. Suggerisco di procedere in questo modo.

  • Durante la lettura viene citato un articolo (Es Dornburg, 2004) su un argomento che necessita un approfondimento ai fini della tesi.
    • Segnare la bibliografia completa relativa all'articolo (Es. Dornburg, V.: 2004. Multi-functional Biomass Systems. Ph.D. Dissertation, Department of Science,Technology and Society, Utrecht University, The Netherlands.)
    • Andare sul sito Google Scholar
    • Provare a fare una ricerca con il titolo del lavoro completo tra virgolette
      • oppure, in ricerca avanzata, specificare l'autore, poche parole chiave e un arco di tempo (il titolo nella bibliografia potrebbe essere scritto male)
    • A questo punto, la ricerca avrà dato dei frutti simili a quelli nell'immagine che segue.


Googlescholarshot


    • La scritta [BOOK] sulla sinistra indica che il file trovato è un libro, quindi per ottenerlo, se il relatore non ne possiede una copia che può prestare, non si potrà far altro che comprarlo, oppure cercarlo in biblioteca.
      • Per comprarlo --> Gran parte dei libri in inglese possono essere acquistati su Amazon, si suggerisce in particolare il portale britannico Amazon UK
      • Per cercarlo --> E' possibile utilizzare Internet Culturale un portale che effettua una ricerca su moltissime biblioteche italiane. Se lo trovate, non vi rimane che andare in biblioteca. Un altro modo per cercare libri è ricorrere al catalogo d'ateneo, che ha indicizzati tutti i volumi nelle biblioteche dell'Università di Tor Vergata Catalogo d'Ateneo
    • Se davanti al titolo c'è invece scritto [PDF] vuol dire che l'estensione del file è un pdf. Ci sono quindi speranze di trovare una versione scaricabile del lavoro scientifico.

Sfortunatamente, gran parte degli articoli sono a pagamento, quindi, cliccando sul titolo, potrebbe aprirsi la pagina dell'editore, ed il downolad essere condizionato ad un pagamento di una ventina o più euro. Non bisogna disperare. Sulla destra spesso è possibile trovare "all x versions >>". Cliccando, saranno visibili tutti i link in cui Google Scholar ha trovato l'articolo. Provandoli tutti, uno potrebbe essere gratuito. Così non dovesse essere, non tutto è ancora perduto. GoogleScholar è ancora in una versione beta, per cui non tutti i papers son davvero indicizzati: ripetendo la ricerca col titolo del documento tra virgolette su Google o Yahoo potrebbe venir fuori qualche link per un download gratuito. Anche questo tentativo potrebbe essere vano, ma si può fare ancora molto prima di arrendersi (un articolo davvero utile può valere la pena di fare tutta questa trafila, tra l'altro più facile a dirsi che a farsi): Tor Vergata, infatti, ha delle convenzioni con alcuni siti per cui, collegandosi dall'università (ad esempio da una qualsiasi delle biblioteche), sarà possibile ritentare la ricerca su:

      • CASPUR
      • JSTOR (downolad consentito solo per alcune categorie


La cura del contenuto e della forma

In generale i membri della commissione hanno pochi minuti per sfogliare una tesi, questo significa che una forma approssimativa può nuocere alla valutazione del lavoro.

Tipicamente, ogni pagina dovrebbe essere impostata come segue:

  • Carattere: Times New Roman (14 punti) o Arial (12 punti), normale, giustificato
  • Interlinea: 1,5
  • Margini: 3 cm da tutti i lati
  • Rilegatura: 0,5 cm
  • Intestazione: 1,5 cm come il piè pagina)

E' indifferente far stampare la tesi fronte-retro o su pagina singola. Per questa ragione, per risparmiare carta, si suggerisce di ricorrere alla prima modalità.

Alcune regole generali:

1) Gli stili dei titoli devono essere diversi tra loro ed in generale differire dallo stile del testo normale. Si suggerisce l’utilizzo del comando “formato – paragrafo – spaziatura” per impostare le distanze dal testo sottostante e soprastante evitando così di regolarsi inserendo diversi “a capo” con il rischio di conferire disomogeneità al layout del testo.
2) I capitoli devono essere numerati progressivamente ed i paragrafi e sottoparagrafi devono seguire la numerazione incrementale per livello. Ogni capitolo dovrebbe essere preceduto da una “interruzione di pagina”, mentre paragrafi e sottoparagrafi al contrario non devono essere specificamente impostati a pagina nuova. In ogni caso, non bisogna mai eccedere i tre livelli (Es. Cap 1.1.3). Qualora fosse indispensabile inserire un sottoparagrafo di quarto livello, lo si lasci non numerato.
3) È obbligatorio l’utilizzo della gestione stili di MS-Word per la creazione automatica del sommario ed in generale per migliorare la facilità di gestione del testo. Devono essere riportati i numeri di pagina (generalmente, a piè pagina).
4) Le prime pagine devono essere in ordine; frontespizio, eventuale attestato di partecipazione allo stage, eventuale pagina di ringraziamenti, eventuale pagina di dedica, sommario; si consiglia di utilizzare una “interruzione di sezione” dopo il frontespizio per consentire di eliminarne intestazione e piè pagina dal frontespizio stesso. La numerazione deve iniziare dall’introduzione come pagina 1;
5) Il riferimento bibliografico nel testo deve riportare esclusivamente autore ed anno e può essere in nota a piè pagina oppure a seguire nel testo tra parentesi tonde. Si sconsiglia l’uso delle note di chiusura.
6) Le figure, disegni, immagini di vario tipo e le tabelle vanno centrate, numerate ed accompagnate di seguito da una didascalia. Nell’incollare le immagini si suggerisce l’utilizzo del comando “incolla come metafile” per gli oggetti MS-PowerPoint o MS-Draw oppure per le tabelle MS-Excel e del comando “incolla come immagine” – sia essa GIF o JPEG – nel caso di figure di altro tipo. SI consiglia inoltre di realizzare grafici e disegni in bianco e nero per quanto possibile per facilitare le operazioni di stampa e rilegatura del documento finale.
7) Si raccomanda un moderato utilizzo dell’incorporazione di oggetti come fogli di lavoro MSExcel ed equazioni di MS-Equation Editor. Si ricorda che in MS-Word attraverso il comando “inserisci simbolo” si hanno a disposizione diversi font da cui attingere per caratteri speciali come lettere greche (α β ρ σ…), simboli matematici (≥ ⊇ Σ ∀ ∃ ±…) e lettere con segni soprastanti o sottostanti (Â Ā Ė…).
Queste ultime due regole hanno il prezioso effetto di diminuire le dimensioni del file e di rendere il file robusto davanti ad eventuali imprevisti dovuti a (inevitabili) malfunzionamenti del programma. Nel caso di utilizzo di un font particolare o personalizzato, si guardi l’opzione incorpora caratteri truetype nella finestra di dialogo salva del comando opzioni, menù strumenti.
8) Le formule matematiche vanno in uno stile diverso dal testo. Ad esempio se sono state inserite alcune formule usando MS-Equation Editor ed impostandone il font in corsivo corpo 12, anche le restanti formule scritte in testo normale dovranno essere scritte in corsivo corpo 12. Le formule matematiche devono essere lievemente distanziate superiormente ed inferiormente dal testo normale; nel caso si decida di fare continui riferimenti alle formule nel testo si consiglia di inserirle in una apposita tabella senza bordi visibili in cui posizionare un riferimento numerico all’estrema destra della riga.
9) Si sconsiglia in generale l’uso del grassetto nel testo normale ed al di fuori dei titoli mentre si consiglia di utilizzare il corsivo per i termini tecnici o i termini stranieri quando vengono citati per la prima volta.

Eventuali decorazioni, personalizzazioni ed orpelli vari come inquadrature, linee in testa o in calce al foglio, intestazioni alternate o diverse sezione per sezione, sono ammesse e consigliate, seppure con la raccomandazione di non lasciar troppo spazio alla fantasia.

Non dimenticare che:

  • Una tesi in Ingegneria presuppone la presenza di formule, numeri, grafici o tabelle. La mancanza di questi elementi potrà suscitare sospetti sulla qualità del lavoro.
  • Scrivere frasi brevi è più facile, ed il discorso fila più liscio.
  • Essere studenti di Ingegneria non garantisce alcun salvacondotto per l'ortografia, gli errori più gravi danneggiano pesantemente la credibilità di una persona (e questo vale sempre).
  • La presenza di troppe virgole "random", o la loro assenza, rendono il testo illegibile e infastidiscono il lettore.
  • Bisogna evitare, ove possibile, le ripetizioni.

Il Voto di laurea

Laurea di primo livello

Il voto di base (in CENTODECIMI) verrà calcolato sui 130 CREDITI di insegnamento più favorevoli allo studente. Ad esso la commissione potrà aggiungere:

  • fino a 4 PUNTI sul curriculum;
  • fino a 7 PUNTI basati sulla valutazione delle attività formative e della prova finale

La LODE potrà essere conferita, con voto unanime della commissione, a coloro che abbiano MEDIA BASE NON INFERIORE A 102/110.

Laurea specialistica

VLS = VL * 0,25 + (MLS * 110/30) * 0,75 + PAFT

Dove: VLS = voto di laurea specialistica in 110 VL = voto di laurea (triennale) MLS = media conseguita sugli esami relativi alla laurea specialistica, togliendo i peggiori dieci crediti, pesata secondo il numero di crediti attribuiti ad ogni insegnamento. PAFT: fino a 9 punti sulla valutazione delle attivita' formative e della tesi.

La LODE potrà essere attribuita con voto unanime della commissione a coloro che abbiano MBLS>=102 con: MBLS = VL * 0,25 + MLS * 110/30 * 0,75

Le formalità burocratiche

Tutta la modulistica può essere reperita su Sito della Facoltà di Ingegneria, sezione segreteria

Laurea triennale

Laurea specialistica

  1. Entro 30gg prima della laurea
  • Segreteria Amministrativa
    • Dichiarazione del relatore su carta intestata
    • Libretto universitario da presentare rispettando le scadenze pubblicate sul sito
    • Fotocopia della quietanza attestante il pagamento del bollettino causale 500 di Euro 100 per il rilascio della pergamena di laurea (obbligatorio)
    • Domanda di laurea da presentare rispettando le scadenze pubblicate sul sito (la marca da bollo è assolta virtualmente)
  • Segreteria Didattica
    • Modulo per l'assegnazione della tesi di laurea
    • Questionario di rilevazione opinioni laureandi
  • Segreteria Presidenza
    • Modulo per l'assegnazione della tesi di laurea
  1. Entro 5 gg dalla laurea
  • Segreteria Presisdenza
    • Tesi (su Cd-rom)
    • Autorizzazione per il rilascio di dati personali
    • Dichiarazione di autenticità della tesi da parte del relatore

La presentazione della tesi

Il lavoro di tesi viene coronato dalla discussione, che avviene solitamente con il supporto di una presentazione in formato Office Power Point. Essa si compone di circa 15 diapositive, tipicamente commentate in un tempo estremamente limitato (attualmente, secondo l’uso e la consuetudine approvata dal C.C.S., circa 15 minuti per la tesi specialistica, 10 per la triennale),non potranno ragionevolmente trovar luogo tutti i concetti esposti nel documento di tesi. Spesso, al contrario, sarà necessaria una dolorosa selezione: meglio dire poco, ma bene, piuttosto che cercare di inserire ogni argomento, parlando alla velocità della luce o eccedendo il tempo massimo (con il rischio di vedersi interrompere dal Presidente).

La presentazione della tesi ricalcherà riporterà i passi principali dell’analisi nonché una sintesi dei risultati raggiunti. E' buona norma dedicare alcune diapositive di introduzione, per rendere la discussione pienamente comprensibile per tutti.

Relativamente alla creazione di una efficace presentazione in MS-Powerpoint, tra i pochi consigli che devono essere essenzialmente ricordati vi sono quelli di:

  • evitare diapositive con troppe scritte. Si prediligano messaggi sintetici, elenchi puntati, parole chiave rispetto a blocchi di testo, che comunque durante l’esposizione orale il candidato non dovrebbero mai leggere al pubblico così come scritti;
  • evitare diapositive con troppe animazioni. L’animazione va inserita se è utile a spiegare con maggior chiarezza un concetto. Diversamente, rischia di distrarre chi ascolta dal contenuto;
  • dedicare molta cura all’aspetto grafico. Riquadri, tabelle, figure, ecc. dovrebbero sempre essere disposti in modo ordinato sulla diapositiva. In MS-Powerpoint si caldeggia l’uso dei comandi di distanziamento ed allineamento automatico degli oggetti. Nell’eventualità che su una diapositiva si collochino più riquadri con contenuti simili, questi dovrebbero avere le stesse dimensioni;
  • decidere di adottare un unico tipo di carattere (font) e due o tre dimensioni dello stesso (in punti) e mantenere tale standard in tutte le diapositive della presentazione. Idem valga per i colori scelti: si decida uno stile unico e lo si rispetti in tutte diapositive.
  • In generale, i caratteri non devono essere mai inferiori a 18 punti.
  • Si prediligano colori con buon contrasto (Es. sfondo blu scuro con scritta bianca, gialla o rossa, oppure sfondo bianco con scritta nera o blu scura)

Si sconsiglia di imparare a memoria il discorso, la paura può giocare brutti scherzi e mandare in blocco cognitivo. E' più produttivo preparare a mano una scaletta con i punti che si vogliono toccare per ogni diapositiva. Se è previsto un tempo di 15 minuti, la prova a casa dovrà terminare qualche minuto prima (ad esempio 13), per sicurezza.

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