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Nani (Tolkien)

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I Nani nella letteratura fantastica di Tolkien sono un popolo della Terra di Mezzo che vive in profonde grotte dove cerca costantemente ricchezze come il mithril.

Le origini, le caratteristiche e i primi incontri con gli Elfi

“Prima che qualsiasi altra creatura parlante venisse al mondo per volere della divinità suprema (Eru), uno dei numi minori (Aulë), desideroso di insegnare a delle creature la sua arte di fabbro, creò di nascosto i Nani, ad immagine di come aveva avuto visione degli Elfi. Aulë fu rimproverato dalla divinità suprema per la sua opera in quanto non aveva il diritto di creare, ma alla fine gli concesse di non distruggere le sue creature; ma esse avrebbero dovuto dormire fino all'avvento degli elfi. Poiché erano destinati ad apparire nei giorni del potere del male, Aulë rese i nani forti e resistenti. Ne consegue che essi sono duri come sasso, testardi, pronti all’amicizia e all’ostilità, e sopportano le fatiche e la fame e il dolore fisico più impavidamente di ogni altro popolo parlante. E vivono a lungo, ben più degli Uomini, non tuttavia per sempre. Un tempo gli elfi ritenevano che, morendo, i nani tornassero alla terra e al sasso onde erano fatti. Non è tuttavia così, poiché Aulë (che essi chiamano Mahal, "Il Fabbro") ha riservato per loro un posto nelle Aule di Mandos. Così Aulë pose a dormire i Sette Padri dei Nani che aveva creato. Di loro si conosce solo il nome di Durin, e la sua stirpe fu quella che più di tutte conquistò gloria e onori e tesori, ma che al tempo stesso fu più colpita da disgrazie; oggi molti dei nani più impavidi e abili in battaglia portano il suo nome.

Non è ben chiaro come avvenne il loro risveglio: le prime informazioni che abbiamo di loro si riferiscono all’incontro dei nani di Nogrod e Belegost con gli elfi di Thingol, molto prima dell'avvento degli uomini. Anche il luogo del risveglio è avvolto da un’aurea di mistero, dato che i nani non parlano mai con estranei di loro e delle loro origini, e non è possibile capire se essi si siano risvegliati in luoghi diversi, come suggerirebbe la notevole distanza fra le poche città manesche di cui si hanno notizie, oppure se alcuni di essi siano migrati in cerca di regni propri, e di altre ricchezze. Benché la stirpe di Durin sia oggi quella più conosciuta, essa rimase ignota per lunghi anni. In realtà i primissimi rappresentanti del popolo dei Naugrim (popolo rachitico, come vennero definiti dai Sindar) presso le altre razze furono un popolo che scavò delle meravigliose grotte dove in seguito sarebbe sorta Nargothrond. In seguito gli elfi occuparono queste grotte, e i nani li odiarono per sempre ritenendoli usurpatori e invasori.

Col tempo elfi e nani impararono a convivere e trassero grandi profitti dalla reciproca alleanza, sebbene fra di loro non ci fosse una vera amicizia; furono i nani a costruire le grandi strade, ma di rado gli elfi le usavano per recarsi nelle loro città di pietra. Ancora una volta schivi preferirono imparare l’idioma elfico piuttosto che insegnare il proprio a creature di altre razze.

Furono loro insegnare agli elfi a costruire armi e armature e in questo rimasero sempre imbattibili. Da parte loro, i nani appresero dagli elfi le rune e ricevettero parecchio lavoro per cui furono sempre generosamente ricompensati.

In battaglia erano i più valorosi: i Naugrim resistevano, infatti, al fuoco più validamente di elfi e uomini, e inoltre era loro costume indossare, in battaglia, grandi maschere di aspetto spaventoso, le quali assai valsero loro contro i draghi […].”

La lingua dei Nani: il nanesco o khuzdul

Rimasto invariato dalla sua ideazione, era protetto gelosamente dai Nani, tanto che sembra che nessuno che non fosse un nano potesse parlarlo. I nani tendevano ad utilizzare altre lingue nei rapporti con le altre genti, e ad usare il nanesco solo ed esclusivamente tra di loro. Per un nano, il proprio nome originale in nanesco era uno dei segreti più preziosi e meglio custoditi.

I Sette Padri dei Nani

Aulë creò i Sette Padri dei Nani, da cui discesero in seguito sette stirpi:

  • Durin detto il Senzamorte (a causa dell'età alla quale morì); la sua stirpe dimorava a Khazad-dum.
  • Bavor; la sua stirpe dimorava presso le Montagne Gialle nel lontano est.
  • Dwalin; la sua stirpe dimorava a Belegost nei Monti Azzurri.
  • Thràr; la sua stirpe dimorava a Nogrod Nei Monti Azzurri.
  • Thelor; la sua stirpe dimorava nelle terre dei Chey, nella Terra di Mezzo centrale, al di là delle terre dei Variag.
  • Druin; la sua stirpe dimorava nel regno di Ruuriik nell'estremo est.
  • Barin; anche la sua stirpe dimorava nel regno di Ruuriik.

La stirpe di Durin

Lungobarbi o popolo di Durin è il nome dato ad uno dei sette clan dei nani, discendenti diretti del più vecchio dei sette padri dei nani Durin.
Il popolo di Durin si trasferì a est delle Montagne Nebbiose dove fondò la città di Khazad-dûm poi conosciuta come Moria.

Nei secoli il potere di Khazad-dûm crebbe e i nani perfezionarono le loro arti, anche grazie all'arrivo dei nani provenienti dalle Montagne Azzurre. Durante gli Anni Oscuri la popolazione dei nani, che prima conobbe un'incremento demografico, inizio a calare. Inoltre i nani, avidi di ricchezze, scavando sempre piu in profondità nella terra risvegliarono un Balrog che uccise Durin VI e suo figlio Náin I. I nani messi in fuga dal Flagello di Durin si rifugiarono a est della Montagna Solitaria e li fondarono la città di Dale. Il tesoro dei nani venne però rubato da Smaug, ed essi scapparono di nuovo. Moria era però stata abbandonata e successivamente conquistata dagli Orchetti e solo dopo una lunga e sanguinosa battaglia i Nani riuscirono di nuovo ad appropriarsene.

Dopo molti anni Thorin Scudodiquercia, nella spedizione alla quale parteciparono anche Gandalf e Bilbo Baggins, riuscì a sconfiggere Smaug ed a riprendersi il tesoro dei nani.

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