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Un mondo senza Roma

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Un mondo senza Roma

Ringraziamenti a: Camillo Cantarano per lo spunto, Renato Balduzzi per l'idea dello struzzo domestico

  • 757 a.C. una pestilenza di natura sconosciuta devasta i villaggi delle popolazioni latine presenti tra il Cispio ed il Palatino.
  • 755 a.C. dinanzi all'infierire del morbo, i popoli albensi decidono di abbandonare definitamente quella zona, ritirandosi sui colli laziali
  • 748 a.C. Secondo gli annali albani, è la data dell'abbandono del villaggio palatino, confermata da dati archeologici
  • 743 a.C. evidenze archeologiche che confermano l'incremento della popolazione di Veio, identificano questa data come la fine approssimativa dell'epidemia che ha spopolato la pianura laziale
  • 738 a.C. primo stanziamento Sabino sul colle Safiros (il nostro Quirinale)
  • 736 a.C. Malta è colonizzata dai greci
  • 735 a.C. In Sicilia è fondata Naxos
  • 734 a.C. I fenici fondano Palermo
  • 730 a.C. Ver Sacrum che spinge i Sabini di Safiros sulla costa, fondando uno stanziameno presso le Saline del Tevere
  • Coloni greci fondano Reggio Emilia
  • 729 a.C. E' fondata Catania. Mercanti greci entrano in contatto con i sabini di Safiros
  • 728 a.C. Fondazione di Megara Hyblea
  • 724 a.C. Fallisce il tentativo dei popoli albani di fondare un villaggio nella piana, a causa della reazione sabina
  • 722 a.C. Dinanzi alla pressione latina, i Sabini organizzano Platias il loro cantone.
  • 715 a.C. Secondo la tradizione, i Sabini di Platias passano da un'economia basata sulla pastorizia ad una basata sull'agricoltura. Si incrementano i contatti con i mercanti greci e fenici
  • 710 a.C data di fondazione dell'attuale Crotone
  • 706 a.C. Fondazione di Taranto.
  • 689 a.C Viene fondata Gela. Il sito sabino presso le saline del Tevere è abbandonato a causa di una disastrosa inondazione
  • 676 a.C Guerra tra i popoli albensi che vogliono riprendere il controllo della pianura ed i sabini che termina con la sconfitta dei primi
  • 675 a.C. Secondo la tradizione, i safiros adottano l'alfabeto greco che si diffonderà poi presso i popoli albensi e gli altri rami del popolo sabino, sanniti compresi
  • 672 a.C gli Umbri fondano la città di Terni
  • 669 a.C. Sulla foce del Tevere, coloni greci fondano l'emporio di Zeusa. Da questo momento in poi, sono interrotti i rapporti tra i Safiros e i mercanti cartaginesi
  • 657 a.C. Giungono a Zeusa profughi messeni che aumentano la popolazione, trasformando l'emporio in una colonia vera e propria. I safiros, disinteressati alla costa, lascian stare
  • 640 a.C A Veio comincia l'immigrazione di gens etrusche provenienti da Tarquinia
  • 635 a.C. Fallisce il tentativo di Zeusa di espandesi verso l'interno, ai danni dei Safiros
  • 620 a.C. Lucmon Tarquas, proveniente da Tarquinia, diviene dittatore a Veio
  • E' fondata la città di Marsiglia
  • 616 a.C. Alleanza tra Veio e Sefiros contro la politica espansionista di Zeusa e le razzie dei popoli albani
  • 614 a.C. Gli eserciti veiensi e sabini sconfiggono un nuovo tentativo dei popoli albani di rioccupare la Pianura
  • 600 a.C. Zeusa respinge il tentativo di saccheggio di pirati cartaginesi
  • 581 a.C. Viene fondata Agrigento
  • 578 a.C. Caile Vipinas, mercenario etrusco, uccide Lucmo Tarquas diventando dittatore di Veio
  • 576 a.C. Caile Vipinas, tradendo l'alleanza, attacca a sorpresa i Safiros, sottomettendoli
  • 572 a.C Caile Vipinas dichiara guerra a Zeusa
  • 570 a.C. Dopo un lungo assedio, la città di Zeusa è conquistata da Veio, mantenendo però una margine di autonomia
  • 567 a.C. Campagna di Caile Vipinas contro i popoli albani che si conclude con un trattato, conservato presso il tempio di Iuppiter Latialis, in cui i latini si impegnano a non compiere più scorrerie, a pagare un tributo a Veio e fornire soldati per le sue guerre
  • 562 a.C. Caile Vipinas saccheggia il centro volsco di Anzio
  • 556 a.C. Secondo la tradizione, Pisistato in esilio visita Zeusa
  • 553 a.C. Alleanza tra gli Umbri e Caile Vipinas
  • 546 a.C. Pisistrato sbarca a Maratona, riprendendo il potere ad Atene
  • 543 a.C. Trattato commerciale tra Atene e Veio
  • 542 a.C. Caile Vipinas rimane fuori alla lega etrusco cartaginese conto l'espansione greca, per non irritare i suoi sudditi di Zeusa
  • 540 a.C. Battaglia del Mar Sardonio, in cui la flotta focese di Alalia è distrutta. I coloni sono costretti ad evacuare la Corsica
  • 539 a.C. Zeusa accoglie i profughi focesi. Il gesto provoca la guerra tra Veio e Cerveteri
  • 537 a.C. Fallisce il tentativo ceretano di assediare Veio. Profittando delle difficoltà di Caile Vipinas, i popoli albensi si ribellano
  • 535 a.C Una congiura, guidata dal nipote di Lucmon Tarquas, Mastarna Tarquas
  • 534 a.C. Gli Etruschi fondano la città di Bologna col nome di Felsina.
  • 533 a.C. Mastarna Tarquas guida la spedizione punitiva contro i popoli albensi che si conclude con la loro sottomissione
  • 528 a.C. Inizia la tirannia ad Atene di Ippia ed Ipparco che rinnovano i patti con Veio
  • 526 a.C. Ambasciata di Policrate di Samo a Veio. Nello stesso anno Mastarna Tarquas annette a Veio la città di Gabii
  • 525 a.C. Negano la precedente politica filo greca, Mastarna Tarquas aderisce alla lega di Capua, per conquistare Cuma
  • 524 a.C. Aristodemo di Cuma sconfigge la lega etrusca
  • 522 a.C. Ver Sacrum dei Safiros. Parte della popolazione migra da Platia verso i territori sanniti, provocando un crollo demografico nei domini di Veio
  • 517 a.C. La rivolta anti etrusca di Zeusa, sobillata da Aristodemo, è repressa nel sangue da Mastarna Tarquas
  • 513 a.C. Aristodemo di Cuma sottomette Capua e le altre città etrusche della dodecapoli
  • 510 a.C. Congiura aristocratica a Veio, contro Mastarna Tarquas che è costretto a fuggire dalla città.
  • I disordini provocano il crollo del dominio della città etrusca. I popoli albensi riacquistano la loro indipendenza e riconquistano Gabii, seguiti da Zeusa e dai Safiros.
  • Nello stesso anno, la caduta di Ippia interrompe i rapporti commerciali tra Atene e Veio.
  • Aristodemo sottomette i Volsci, aprendosi una strada verso il Latium e Platia
  • 509 a.C. Cartagine stringe un'alleanza con la gens Caile che pare aver preso il potere a Veio, ma i commerci sono ostacolati dalla flotta di Zeusa
  • 506 a.C. Con la scusa di portare aiuto a Zeusa dinanzi alla minaccia cartaginese, Aristodemo invade il Latium, sconfiggendo presso Praeneste le truppe albensi e safiros
  • 505 a.C. Zeusa si sottomette ad Aristodemo
  • 503 a.C. Pace tra Veio e Cuma. La città etrusca rompe qualsiasi rapporto con Cartagine ed accetta di pagere un tributo
  • 498 a.C. I popoli albensi si riuniscono presso la Selva Ferentina, in cui decidono di trasformarsi in Lega Latina su proposta del dittatore di Tuscolo Ottavio Mamilio, inglobando anche Fidene, Crustomerio e Preneste
  • Ippocrate diventa tiranno di Gela
  • 497 a.C. Rivolta della Lega Latina contro Cuma. Aristodemo guida la spedizione punitiva
  • 496 a.C. Nell'ager tiburtinus, le truppe della Lega Latina, appoggiate da un contingente di Veio e dai Safiros, dopo un'aspra battaglia sconfiggono le truppe greche.
  • Ad Aristodemo rimane soltanto la signoria di Zeusa che la Lega Latina, stremata per le troppe perdite, rinuncia ad attaccare
  • 495 a.C. Rivolta dei Volsci contro Cuma. Dati i recenti disastri a Cuma si organizza una congira contro Aristodemo che ha successo. Il tiranno è ucciso
  • Approfittando del fatto anche Zeusa si sgancia dalla sottomissione nei confronti della città campana
  • 494 a.C. A Zeusa giungono profughi da Mileto, dopo la distruzione provocata dalla repressione persiana della rivolta ionica
  • 493 a.C. approfittando del caos, i Volsci cominciano a saccheggiare i territori Saforos e della Lega. Per tener a bada i fastidiosi vicini Veio, Safiros rinnovano l'alleanza già siglata contro Aristodemo
  • 492 a.C. a Longula l'alleanza sconfigge i Volsci costringendoli a rinunciare alle pretese verso Nord
  • 491 a.C. A Gela, Gelone subentra come tiranno ad Ippocrate dopo aver esautorato i legittimi eredi Euclide e Cleandro.
  • 487 a.C. L'allenza tra Veio,Safiros e Lega latina tenta di conquistare Zeusa, ma riceve una clamorosa sconfitta. I coloni greci erigeranno un thesaurus a Delfi, per ricordare il successo.
  • La sconfitta interromperà il legame di alleanza tra le tre nazioni
  • 486 a.C. Secondo la tradizione, presso i Safiros si interrompe l'usanza del Ver Sacrum
  • 483 a.C. Guerra tra Veio e la Lega latina
  • 482 a.C. Aristide, ostracizzato da Atene, si trasferisce a Zeusa
  • 481 a.C. I rappresentanti dei Greci si riunirono sull'istmo di Corinto dove organizzano una lega difensiva sotto il comando del re Leonida di Sparta in funzione anti-persiana
  • All'evento partecipano anche rappresentanti di Zeusa
  • 480 a.C. Battaglie di Salamina e di Imera, la prima contro i persiani, la seconda contro i cartaginesi. Ad entrambe partecipano contingenti di Zeusa
  • 479 a.C. Battaglia di Micale, sempre con la partecipazione di navi di Zeusa
  • 478 a.C. Zeusa rifiuta di partecipare alla Lega Delio Attica
  • 477 a.C. a Cremera, le truppe della Lega Latina sono sconfitte da quelle di Veio
  • 475 a.C. Fondazione della città di Neapolis da parte di coloni greci di Cuma.
  • 474 a.C. Veio conquista Fidene costringendo la Lega Latina alla pace. Ma a sud, i Siracusani di Ierone I sconfiggono gli Etruschi a Cuma, mettendo in crisi il loro dominio sul Tirreno. Comincia così la decadenza di Veio
  • Zeusa si allea con i Siracusani e la sua flotta saccheggia Pyrgi
  • 473 a.C. Gli Japigi sconfiggono duramente i Tarantini.
  • 471 a.C. Temistocle, ostracizzato, si trasferisce a Zeusa, in cui esiste un'ampia colonia di profughi attici.
  • Temistocle provvede sia a riformare la costituzione cittadina, sia ad ampliare la flotta, rompendo l'alleanza con Siracusa
  • 470 a.C. Alleanza tra Lega Latina e Zeusa che dichiarano guerra alla Platia. Nonostante le richieste di aiuto dei Safiros Veio non interviene
  • 467 a.C. Zeusa e Lega Latina sottomettono i Safiros, spartendosi i loro domini
  • 465 a.C. A Gela e Siracusa, viene instaurata una democrazia moderata dopo la cacciata del tiranno Trasibulo di Siracusa, che si rifugia a Locri Epizefiri.
  • Zeusa riprende i rapporti con le due città siciliane
  • 460 a.C. Ducezio guida la rivolta dei Siculi contro le città greche. Pericle manda un'ambasciata a Zeusa
  • 458 a.C. gli Equi attaccano in massa i territori della Latina, ma sono sconfitti presso Tusculum454 a.C. Zeusa si allea con Selinunte contro Segesta. La sua flotta saccheggia le coste tirreniche della Sicilia. Inoltre spedisce armi e denari a Ducezio
  • La Lega Latina espropria parte dei terreni dei Safiros che reagiscono riprendendo le migrazioni presso i sanniti.
  • 452 a.C. Siracusa ed Agrigento dichiarano guerra a Ducezio. Zeusa si schiera con lui, rompendo l'alleanza con Siracusa.
  • Le città greche, dinanzi a quello che appare uno scontro fratricida, si mantengono neutrali
  • 450 a.C. Vittoria dei siculi, appoggiati da Zeusa, nelle battaglie di Nomai e Motyon. Siracusa è costretta ad accettare la loro indipendenza
  • 449 a.C. ispirandosi a quanto avvenuto a Zeusa venti anni prima, la Lega Latina formalizza il suo codice di leggi
  • 445 a.C. La lega Latina reprime con il sangue una rivolta dei Safiros, sobillato da Veio. Per reazione, la Lega dichiara guerra alla città etrusca
  • 440 a.C. Fallisce il tentativo della Lega Latina di conquistare Veio
  • 437 a.C. Con la riconquista latina di Fidene, termina la guerra con Veio
  • 433 a.C. Incomincia la Guerra del Peloponneso. Nonostante il forte partito filo ateniese, Zeusa si mantiene neutrale
  • 432 a.C. Equi e Volsci, coalizzati tra loro, tentano di espandersi a nord, ma vengono sconfitti da truppe latine e di Zeusa
  • 424 a.C. Congresso di Gela, in cui si invoca all'unità tutti i Greci della Sicilia contro la minaccia di Siculi e di Zeusa
  • 415 a.C. Spedizione ateniese a Siracusa. Zeusa e i Siculi intervengono a favore della città attica. All'assedio partecipa anche un contingente etrusco
  • 414 a.C. La flotta di Zeusa intercetta l'arrivo di aiuti da Sparta, catturando il comandante spartano Gilippo
  • 413 a.C. La Pentapoli Aurunca entra nella Lega Latina. Siracusa si arrende alle truppe di Atene.
  • Però chi si avvantaggia di più della Vittoria è Zeusa che ottiene Leontina e Katane ed i Siculi che inglobano i territori rimanenti della città greca
  • 412 a.C. A causa del blocco dei rifornimenti di grano dalla Sicilia, Sparta è piegata dalla carestia che causa la rivolta degli Iloti
  • Viene chiesta una tregua ad Atene che a sua volta prostrata economicamente dalla spedizione siciliana, accetta
  • Alcibiade, temendo di essere consegnato alla città attica scappa a Zeusa
  • 410 a.C. Dario II decide di finanziare Sparta, in vista di una nuova guerra con Atene
  • Con un colpo di mano le truppe di Zeusa, guidate da Alcibiade, conquistano Veio
  • 409 a.C. Il tentativo cartaginese di conquistare Selinunte fallisce per l'intervento delle truppe di Zeusa, guidate da Alcibiade e dei Siculi
  • 408 a.C. Alcibiade diviene Tiranno di Zeusa
  • 405 a.C. Con la battaglia di Argo, comincia la terza fase della guerra del Peloponneso. Alcibiade, i Siculi e le rimanenti cità greche della Sicilia si alleano contro Cartagine
  • 404 a.C. La lega Siciliota conquista Palermo ed Erice
  • 403 a.C. Vittoria ateniese sulla flotta spartana nel golfo di Corinto, ma grazie all'appoggio persiano, la città laconica ne ricostruisce immediatamente una nuova
  • 402 a.C. Visto che l'assedio di Mozia non porta a risultati, viene firmata una pace tra lega Siciliota e cartagine che manterrà quell'unica roccaforte in Sicilia
  • 401 a.C. la rivolta di Ciro il Giovane contro Artaserse II, rapidamente stroncata, blocca i finanziamenti persiani a Sparta. Nuova tregua nella guerra del Peloponneso che ormai sta dissanguando la Grecia
  • 400 a.C. Artaserse II decide di intervenire direttamente nelle vicende della Grecia replicando quanto fatto da Serse, ma questa volta i persiani si trovano davanti un avversario diviso e sfiancato da una lunghissima guerra
  • L'esercito del gran Re ottiene vittorie in terra ed in mare e costringe i greci ad una pace infamante.
  • Le città della Ionia sono annesse alla Persia. Lo stesso destino tocca a Cipro
  • Devono essere sciolte le leghe di Delo e del Peloponneso. Atene e Sparta oltre a pagare un tributo, non possono avere più di 10 triremi da guerra ciascuna. Paradossalmente questo rende Zeusa la città più potente del mondo ellenico
  • Nello stesso anno i celti migrano in Pianura Padana, travolgendo le colonie etrusche ivi presenti
  • 399 a.C. Socrate emigra a Zeusa. I celti, profittando della crisi etrusca, causata dal predominio dei greci italici nel Tirreno, avanzano in Toscana
  • 398 a.C. Rivolta anticartaginese a Mozia che si consegna al regno siculo
  • 397 a.C. Imilcone di Cartagine decide di abbandonare la Sicilia e concentrarsi sulla Spagna. I Celti prendono Arezzo
  • 392 a.C. Zeusa conquista Reggio Calabria
  • 391 a.C. Con la resa di Tarquinia e Cerveteri, i celti sono padroni dell'Etruria
  • 390 a.C. Una tribù gallica, guidata da Brenno, invade la Plazia, sconfiggendo le truppe della lega latina e stringendo d'assedio Zeusa.
  • Il tentativo di prendere la città greca fallisce, ma i celti occupano stabilmente i territori dei Safiros
  • 389 a.C. Mentre la Lega Italiota riconosce la supremazia di Zeusa, fallisce il tentivo della Lega Latina di scacciare i celti dalla Platia
  • 388 a.C. I celti saccheggiano il territorio dei Volsci
  • 387 a.C. Scorrerie celtice in Campania
  • 386 a.C. Nei pressi di Capua, i Sanniti sconfiggono i Celti che cominciano a ritirarsi negli oppida di Platia
  • 384 a.C. Giasone di Fere diviene Tago della Tessaglia
  • 385 a.C. Trattato di pace ed alleanza tra Zeusa ed i Celti. Nello stesso anno la città greca assieme alla lega italiota comincia a fondare colonie nelle due sponde dell'Adriatico
  • 382 a.C. Ambasciata di Giasone di Fere a Zeusa, in cui chiede aiuto per liberare la Grecia dai Persiani. Zeusa, oltre a finanziarlo, gli permette di arruolare un contingente di guerrieri celti
  • 381 a.C. Tuscolo diviene la capitale stabile della lega latina
  • 379 a.C. Giasone di Fere invade la Beozia, occupando Tebe
  • 377 a.C. Le truppe tessale occupano l'Attica, appoggiate dalla flotta di Zeusa
  • 376 a.C. Seconda Battaglia di Platea dove un contingente persiano, spedito in Grecia, viene distrutto dai tessali
  • 375 a.C. Giasone di Fere conquista Argo. A questo punto Sparta gli dichiara guerra
  • 374 a.C. A Megalopoli, le truppe spartane ricevono una clamorosa sconfitta dai tessali. La città lacedemone è costretta alla pace. Determinante è il contributo dei mercenari celti provenienti dall'Italia
  • 372 a.C. Congresso panellenico di Delfi, in cui Giasone è dichiarato stratega unico dei greci ed incaricato di liberare le città della Ionia
  • 370 a.C. Giasone di Fere è misteriosamente ucciso mentre organizza una spedizione contro i persiani. Gli succede il figlio Alessandro.
  • 369 a.C. Sparta, sobillata dal Gran Re Artaserse II, si ribella ad Alessandro di Fere che reprime il tutto nel sangue
  • 368 a.C. La crudeltà di Alessandro di Fere provoca infine rivolte contro i tessali, sobillate oltre che dai persiani anche da Zeusa che sogna di estendere il suo dominio anche nella Madre Patria Ellenica
  • Intanto, sia in Etruria, sia nella Pianura Padana si comincia a creare una cultura ibrida tirreno celtica
  • 366 a.C. Viaggio di Platone a Zeusa, da cui fugge rapidamente disgustato sia dalla mollezza italiota, sia dalla barbarie celtica
  • 365 a.C. A Corinto, Alessandro di Fere riesce a sconfiggere una lega delle città greche ribelli
  • 359 a.C. Filippo, zio del minorenne Aminta IV, con un colpo di stato diviene re di Macedonia
  • 357 a.C. Ambasciata greca a Filippo di Macedonia, per pregarlo di intervenire contro il sanguinario Alessandro di Fere
  • Nello stesso anno, i cartaginesi, colonizzata la costa iberica, cominciano a sottomettere le tribù dell'interno
  • 356 a.C. Filippo di Macedonia invade la Tessaglia, accusando di empietà Alessandro di Fere, accusato di essersi impadronito del tesoro di Delfi
  • Zeusa si schiera con Filippo. Truppe italiote e mercenari celtici sbarcano in Peloponneso, attaccando contingenti tessali e saccheggiando indisciminatamente
  • 353 a.C Battaglia di Volo, dove Alessandro di Fere è sconfitto e muore. La battaglia è decisa dalla superiorità della falange sugli opliti e della cavalleria macedone su quella tessala
  • 351 a.C. Secondo congresso di Delfi, in cui Filippo, come Giasone di fere è riconosciuto stratega dell'Ellade ed incaricato della guerra contro i Persiani
  • 350 a.C. Lega Latina e Lega Sannitica assalgono i Volsci, spartendosi il loro territorio e ponendo il confine delle sfere di influenza al fiume Liri. In più viene stipulata un'alleanza contro i celti e Zeusa ed eventuali altri nemici
  • 348 a.C. Filippo di Macedonia traversa l'Ellesponto dichiarando guerra ai Persiani
  • 347 a.C. Nei pressi di Pergamo, le truppe persiane sono sconfitte dai macedoni
  • 346 a.C. I Macedoni conquistano Alicarnasso
  • 344 a.C. Con la Pace di Mileto, i Persiani cedono a Filippo la Ionia
  • 343 a.C. L'Egitto di Nectanebo II, per difendersi dalle mire persiane si allea con i Macedoni
  • I Sanniti iniziano a minacciare i Sidicini, gente di lingua osca, che allarmati, chiedoni aiuto ai Campani. Siccome i Sanniti non gradiscono l'intromissione dei Campani, muovono contro di loro occupando tutti i territori attorno alla città di Capua che fa capo alla Lega campana. In appoggio ai Sanniti, rispettando gli accordi del 350 arrivano truppe della Lega Sannita
  • 342 a.C. Alessandro il Molosso diviene re di Epiro. I Sanniti, conquistando la città di Capua sottomettono la Lega Campana.
  • La Lega Latina, ottiene per l'aiuto la totalità del territorio dei Volsci
  • 341 a.C. Dinanzi alle minacce macedoni, Artaserse III rinuncia ad invadere l'Egitto
  • 340 a.C. Rodi accetta di sottomettersi a Filippo. i Celti, sobillati da Zeusa, attaccano la Lega Latina che chiede aiuto ai Sanniti
  • 339 a.C. Battaglia di Velletri, in cui i Latini ed i Sanniti sconfiggono i Celti
  • Filippo II di Macedonia sottomette i Triballi, popolazione stabilita tra l'Emo (Hemus) ed il Danubio nella Tracia settentrionale.
  • 338 a.C. Per evitare rappresaglie dei Sanniti e della Lega Latina, Zeusa li istiga contro Taranto, ultima città italiota che non accetta il suo dominio
  • I Latini installano una colonia ad Antium (Anzio), sul Tirreno, territorio volsco, in modo da creare un loro porto per essre indipendenti commercialmente da Zeusa
  • Filippo II, approfittando dell'anarchia dinastica presso i persiani, occupa Cipro
  • 339 a.C. Re Filippo II di Macedonia divorzia da Olimpia e prende Cleopatra, una nobile macedone come sposa: egli vuole un terzo figlio, dato che i due precedenti (Alessandro e Arrideo) soffrono entrambi d'epilessia.
  • In Egitto colpo di stato del nobile Saitico Khababash che rinnova l'alleanza con i Macedoni
  • Le truppe sannite attaccano i territori tarantini, con l'appoggio della Lega Latina
  • Ad Atene, Aristotele, precettore di Alessandro, fodna la sua scuola filosofica
  • 338 a.C. Filippo di Macedonia è misteriosamente assassinato. Gli succede il figlio Alessandro.
  • Taranto è sconfitta ripetutamente dai Sanniti
  • Dario III diviene re di Persia, rimettendo ordine all'anarchia del suo regno
  • 337 a.C. Taranto è assediata dai Sanniti che però non riescono a conquistarla. La città magnogreca chiede aiuto ai Celti, ma questi, sobillati da Zeusa, non intervengono. Disperata manda un'ambasciata in Macedonia
  • 336 a.C. Alessandro accetta e con le sue truppe sbarca a Taranto, salvando la città da un secondo assedio
  • 335 a.C. Battaglia della Capitanata, in cui le truppe macedoni sconfiggono dopo un'aspra battaglia i Sanniti
  • 333 a.C. I macedoni provano ad invadere il Sannio, ma subita un'imboscata presso Boviano sono costretti ad una ritirata.
  • Alessandro comincia a pensare come modificare la falange per facilitarne il combattimento in territori aspri e montagnosi
  • 332 a.C. Mentre Alessandro il Macedone comincia una nuova offensiva contro i Sanniti, ha la notizia che i Persiani hanno invaso la Ionia.
  • Fortuna che gli Egizi, rispettando l'alleanza, invadono la Palestina, costringendo Dario II I a combatterli e rallentare la sua avanzata in Anatolia
  • Alessandro ritira parte delle truppe, per trasferirsi in Ionia, lasciando un contingente a Taranto sotto il comando dello zio Alessandro il Molosso, con l'incarico di continuare la guerra con i Sanniti ed i Latini.
  • 331 a.C. Dario III, dopo aver sconfitto gli Egizi a Gerusalemme, sposta le truppe a Nord, scontrandosi con Alessandro a Mileto, dove riceve una grave sconfitta.
  • Alessandro sogna di continuare l'invasione della Persia, quando riceve una pessima notizia
  • A Pandusia Bruzia, i Sanniti hanno sterminato il contigente macedone, uccidendo Alessandro il Molosso. Per recuperare la situazione in Magna Grecia, Alessandro stipula una pace con Dario, richiedendo una forte indennità
  • In più un contingente macedone è dato in supporto a Khababash, pronto ad invadere la Nubia
  • 330 a.C. L'Egitto sottomette la Nubia. Alessandro il Macedone, con un nuovo esercito sbarca a Taranto
  • 329 a.C. Vittoria macedone in Lucania. Alessandro guida l'invasione del Sannio che procede lentamente, per l'aspra resistenza locale
  • Dario III doma la rivolta del Satrapo Besso
  • 328 a.C. Alessandro il Macedone conquista Boviano, ma con sua somma sorpresa i Sanniti non solo non si arrendono, ma ottengono il supporto di Zeusa e dei Celti, preoccupati entrambi dell'espansionismo macedone
  • 327 a.C. Alessandro prima di avanzare a Nord, completa i rastrellamenti nel Sannio. Dario III invade l'India Settentrionale
  • 326 a.C. Dario III sottomette il Paurava. Intanto Alessandro comincia ad assediare Neapolis. L'azione provoca l'ammutinamento delle altre città italiote che si ribellano a Zeusa e si schierano con il Macedone
  • 325 a.C. Dario III completa la sottomissione della valle dell'Indo. Cade Neapolis, però il tentativo macedone di avanzare a Nord è bloccato a Capua
  • I Cartaginesi fondano colonie stabili in Cornovaglia
  • 324 a.C. Seconda battaglia di Capua che vede il successo macedone sulla Lega Sannita, Lega Latina, Celti e truppe di Zeusa
  • 323 a.C. I macedoni invadono il territorio Volsco. L'azione provoca il voltafaccia della Lega Latina.
  • I Celti di Platia sono sconfitti presso Fregellae. Il successo apre la strada ad Alessandro per assediare Zeusa
  • 322 a.C. Zeusa, per limitare i danni, si arrende. Il Macedone è pronto a tornare in Grecia, per magari riprende una campagnia contro i persiani, quando scoppia la rivolta generale dei Sanniti, sobillati dai celti di Plazia
  • 321 a.C. L'esercito macedone è decimato da un'imboscata presso le forche caudine. Alessandro si salva a malapena e giunto a Taranto, raccoglie rinforzi dalla Grecia, meditando una sanguinosa vendetta
  • 320 a.C. Invasione del Sannio e repressione sanguinaria. Se Zeusa e la lega Latina impaurite rimangono tranquille, i celti di Platia, temendo la stessa fine, chiedono aiuto ai confratelli
  • Nuova campagna indiana di Dario III che riesce ad avere un tributo dai regni gangedici.
  • 319 a.C. Le truppe celto tirrene e celto cisalpine invadono i Territori della Lega Latina e della Campania. Zeusa è sotto assedio, temendo il suo doppio gioco
  • 318 a.C. Alessandro sconfigge sul Vesuvio le truppe celte e decide di invadere l'Etruria. Nello stesso tempo ottiene la sottomissione dei piceni e degli Umbri
  • 317 a.C. Mentre Alessandro mette a ferro e fuoco l'Etruria, ha notizia che Antipatro, governatore della Macedonia e della Grecia, scontento delle perdite umane causate dalle guerre italiche si è ribellato.
  • Il Macedone con parte delle truppe sbarca in Epiro, dando il compito a Tolomeo di condurre la guerra contro i celti
  • 316 a.C. Alessandro a Tebe sconfigge i ribelli, mentre a Chiusi Tolomeo è messo in rotta dai celti. Il Lagide si ritira a Zeusa, messa per l'ennesima volta sotto assedio
  • 315 a.C. Per festeggiare la vittoria contro i ribelli, Alessandro fonda la città di Tessalonica, così chiamata in onore della sorella
  • L'intervento della Lega Latina permette di togliere il blocco celta a Zeusa. Tolomeo invece che riprendere l'avanzata verso nord, decide di aspettare l'arrivo di Alessandro
  • 314 a.C. Di nuovo Alessandro in Italia, pronto a terminare lo scontro con i Celti. L'Etruria è messa a ferro e fuoco
  • 313 a.C. Le truppe macedoni, terminata la conquista dell'Etruria, cominciano l'assedio di Ferlsinae
  • 312 a.C. Presa Felsinae, Alessandro invade la pianura padana, sconfiggendo i celti a Mediolanum ed ottenendo la sottimissione dei Liguri e dei Veneti
  • 311 a.C. Approfittando della crisi di Zeusa, i cartaginesi, guidati da Amilcare invadono il regno siculo.
  • 310 a.C. Alessandro ignora gli appelli di Zeusa e sarebbe pronto, dopo la conquiista dell'Italia a tornarsene in Grecia, quando, rispondendo agli appelli dei loro consaguinei della Cisalpina, dalla Gallia propriamente detta scendono 100.000 guerrieri celti
  • 309 a.C. Prime tracce nell'Impero Persiano della diffusione del Buddismo. Sull'Adda i Macedoni e gli alleati italici e italioti sconfiggono i celti transalpini, costringendoli a tornare indietro
  • I Cartaginesi terminano la conquista della Sicilia
  • 308 a.C. A Zeusa Alessandro si fa nominare stratega d'Italia e nomina Tolomeo suo governatore, visto che ha assimilato usi e costumi locali. Neppure questa volta riesce però a tornare in Grecia, visto che i cartaginesi, pieni di entusiasmo per la riconquista della Sicilia ed appoggiati dalle popolazioni italiche, invadono la Calabria
  • 307 a.C. Nel territorio dei Bruzi le truppe macedoni sono sconfitte dalla truppe celtibere.
  • Alessandro richiede da ordine ad Antigono di arruolare altri truppe in Macedonia
  • 306 a.C. Dopo una lunga e sanguinosa campagna, Alessandro riesce a cacciare i Celtiberi dalla Calabria.
  • 305 a.C. Le truppe macedoni sbarcano a Messina, cominciando la riconquista della Sicilia
  • 304 a.C. Proposta di pace cartaginese ad Alessandro. La zona a ovest del fiume Halycus rimarrebbe in possesso degli africani, la zona ad est sarebbe sotto l'egemonia greca.
  • Il Macedone, stanco delle lunghe guerre di Italia, accetta
  • 303 a.C. Alessandro, confermato a Tolomeo il titolo di Governatore d'Italia e della Gallia Piccola, se ne torna a Pella
  • I persiani di Dario IV sconfiggono le truppe di Chandragupta Maurya, gettando nell'anarchia l'India Settentrionale
  • 302 a.C. Campagna navale di Tolomeo contro i pirati veneti e dell'Illirico, con scarsi risultati
  • 300 a.C. Tolomeo ottiene che la città di Marsiglia riconosca la supremazia macedone. Prime colonie cartaginesi in Irlanda
  • 299 a.C. Sanniti, Umbri e Celti costituiscono una lega, preparando la ribellione contro i macedoni
  • 298 a.C. Scoppia la ribellione italica, cogliendo Tolomeo impreparato. Le truppe macedoni sono sconfitte nel Piceno
  • I persiani controllano stabilmente l'alto corso del Gance
  • 297 a.C. Alessandro, per recupera la situazione in Italia che sembra essere di nuovo sfuggita di mano, organizza una nuova spedizione
  • In Ionia giungono i primi missionari buddisti
  • 295 a.C. con la battaglia di Ascoli, l'ennesima rivolta italica è domata. Alessandro sostituisce Tolomeo con Pirro, confidando nelle maggiori doti di soldato del suo parente
  • 293 a.C. Muore Alessandro. Il trono di Macedonia ed i titoli di stratega di grecia ed Italia sono ereditati dal figlio Filippo III
  • 289 a.C. Su ordine di Pirro che mantiene più o meno tranquillo l'ordine pubblico in Italia cominciano una serie di lavori pubblici, dal prosciugamento del Velino alla costruzione di nuovi porti e strade
  • 288 a.C. Filippo III muore assassinato dal generale Lisimaco che prende il suo posto. Pirro non accetta il colpo di stato e si proclama re d'Italia. Come conseguenza Lisimaco non solo invade il suo regno avito, l'Epiro, ma sobilla i Cartaginesi ad invadere la Sicilia.
  • Ovviamente i punici non se lo fanno dire due volte. Ad Atene, cominciano dibattiti tra i filosofi delle varie scuole e buddisti
  • 287 a.C. Pirro con una rapida campagna, respinge il tentativo cartaginese di invasione. Però, per avere mano libera contro Lisimaco, accetta il ripristino dello status quo.
  • Battaglia navale del Gargano, in cui la flotta italiota sconfigge quella macedone di Lisimaco che tentava l'invasione
  • 286 a.C. Pirro sbarca in Epiro, cacciando le truppe di Lisimaco dai suoi domini
  • 285 a.C. Pirro decide di marciare verso Pella, ma i celti della valle padana non solo si ribellano, ma avanzano verso sud, sconfiggendo le truppe macedoni e dei loro alleati ad Arezzo
  • 284 a.C. Pirro è costretto a ritornare in Italia, per disperdere i celti e domare la loro ribellione
  • Lisimaco fa giustiziare suo figlio Agatocle su istigazione del cognato Tolomeo Kerauno che lo accusa di tradimento a favore del re dell'Epiro
  • 283 a.C. Con la Battaglia del lago Vadimone, i ribelli celti sono sconfitti. Pirro rioccupa la Pianura Padana
  • 282 a.C. Battaglia di Corfù, in cui la flotta di Lisimaco è distrutta da quella italica, assicurando a Pirro il dominio dei mari
  • 281 a.C. Tolomeo Kerauno uccide a tradimento Lisimaco e si proclama re di Macedonia, Ionia e Grecia.
  • Manda ambasciatori a Pirro, riconoscendolo come re d'Italia e di Epiro che accetta la proposta, siglando la pace
  • 280 a.C. le città greche, insoddisfatte dalle vicende macedoni fondano la lega achea come contraltare a Tolomeo Kerauno
  • 279 a.C. la Guerra Greco Macedone è bloccata dall'invasione celta che dopo aver saccheggiato Pella uccidono in battaglia Tolomeo Kerauno e mettono a ferro e fuoco l'Ellade, saccheggiando Delfi ed Olimpia
  • 278 a.C. La lega Achea chiede aiuto a Pirro, per liberare la grecia dai celti. Pirro interviene, ma i galli, dopo le prime sconfitte e nota la fama sanguinaria del re d'italia, migrano in massa in Anatolia
  • 277 a.C. Ad Atene, Pirro è incoronato re d'italia, di ionia, di macedonia e stratega dell'Ellade, ricostruendo nelle sue mani il dominio di Alessandro
  • Artaserse VI, trova un accordo con i celti, cedendo loro l'Anatolia, ormai secondaria rispetto agli interessi persiani. In cambio faranno da stato cuscinetto con i macedoni
  • 276 a.C. Pirro tornato in Italia, decide di organizzare una spedizione punitiva contro i cartaginesi in Sicilia

275 a.C. Pirro invade la Sicilia, sconfiggendo i cartaginesi preso Hymera. I punici, per limitare i danni, offrono al re i territori indebitamente occupati, tranne la base di Lilibeo, ed un'indennità. Pirro, stanco delle guerre italiche, accetta

  • 274 a.C. I macedoni respingoni incorsioni in Ionia del celti d'Anatolia che dopo le batoste cominciano a riflettese sul fatto che il dominio di Pirro sia un osso troppo duro
  • 273 a.C In Italia giungono missionari buddisti. Khababash III manda un'ambasceria ad Atene, per chiedere a Pirro di attaccare assieme i persiani.
  • Il re, non vedendo benefici per il suo regno, rifiuta
  • 272 a.C. Pirro nomina il figlio Eleno vicerè dell'Italia, della Sicilia e della Gallia Piccola
  • Khababash III, visto il disinteresse di Pirro per le vicende del Medio Oriente, manda un'ambascita ai Celti d'Anatolia i quali desiderosi di preda e di bottino, accettanto
  • 271 a.C. L'alleanza Celto Egizia attacca l'impero persiano. Se Khababash III avanza lungo il litorale siro palestinese, i celti sfondano in Mesopotamia
  • 270 a.C. Dopo il saccheggio celtico di Babilonia Artaserse VI decide di intervenire. Considerando gli egiziani meno pericolosi e poco curandosi del Mediterraneo, stringe con loro una pace separata che cede a Khababash III la Palestina
  • 269 a.C. Dopo una dura campagna, i persiani respingono i Celti in Anatolia e gli impongono una pace perpetua
  • 266 a.C. Artaserse VI, dopo un'aspra campagna sconfigge Asoka, Di fatto i persiani sono padroni dell'intera valle dell'Indo
  • 265 a.C. Archimede di Siracusa si trasferisce alla corte di Eleno a Zeusa, dopo, similmente alle scuole filosofiche di Atene, crea una struttura dedicata allo studio della matematica e della meccanica
  • 264 a.C. Con la fondazione dei Brecnia in Anatolia, i celti d'asia cominciano a passare dal modello tribale a quello di uno stato centralizzato come quello dei loro vicini greci e persiani
  • 261 a.C Muore Pirro. Gli succede il figlio Alessandro IV di Macedonia il quale è riconosciuto come stratega dell'Ellade senza problemi alcuni
  • Anche Eleno riconosce l'autorità del fratello e viene riconfermato vicere d'Italia, Sicilia e Gallia Piccola
  • 260 a.C. Missionari buddisti giungono da Marsiglia nella Gallia propriamente detta
  • 259 a.C.Khababash VI invade la Siria, ma fa male i conti. I Celti d'Asia, sovvenzionati da Dario VI, rifiutano di combattere al suo fianco.
  • 258 a.C. Ad Aleppo Khababash IV è sconfitto dalle forze persiane è costretto a chiedere al pace, pagando una forte indennità al Gran Re
  • 254 a.C. Missione diplomatica cartaginese, guidata da Amilacare il Filoelleno che visita sia Eleno a Zeusa, sia Alessandro ad Atene, stringendo patti commerciali e di amicizia tra le due potenze
  • 253 a.C. Secondo la tradizione buddista, la gallia si converte in questo anno totalemente all'insegnamento dell'Illuminato
  • 251 a.C. Amilcare il Filoelleno comincia a sostenere la tesi che Cartagine deve controllare l'intero litorale africano, per liberarsi dagli incostanti vicini, come ha fatto Pirro
  • 250 a.C. Dario VII sconfigge i Parti che tentavano di invadere la Sogdiana. Questa popolazione decide quindi di migrare ad Est
  • 246 a.C: Al fine di ottimizzare l'amministrazione dell'Italia, della Gallia Piccola e della Siciila, le tre nazioni sono divise in regio, utilizzando il termine della Lega latina, da Eleno
  • Nella sua corte Callimaco comincia a scrivere i poemi ellenici
  • 244 a.C. Amilcare Il Filoelleno, con l'appoggio di Eleno e di Alessandro IV con un colpo di mano prende il potere a Cartagine e ne diviene dittatore
  • 243 a.C. I mercenari numidi di Cartagine, temendo di essere impiegati contro i propri concittadini, improvvisano una ribellione legittimista
  • 242 a.C. A Zama, sconfiggendo i ribelli, Amilcare Filoelleno mostra la sua abilità militare
  • Eleno prumulga un codice di leggi comuni per il suo vicereame ed istituisce una struttura di tribunali centralizzati
  • 241 a.C. Eleno estende l'abitudine latina del censimento a tutto il suo vicereame, allo scopo di determinare quanti cittadini tassare ed in che proporzione
  • 240 a.C. Amilcare Filoelleno dichiara guerra alla Numidia
  • 239 a.C. Eleno muore di malattia. L'amministrazione dei suoi domini è presa direttamente da Alessandro IV
  • 238 a.C. Le truppe numide sono sconfitte nella Battaglia di Cirta. Amilacare è teoricamente padrone del paese, ma deve affrontare una dura guerriglia
  • 237 a.C. Vista la bontà delle riforme del fratello morto, Alessandro IV le estende all'Epiro, alla Macedonia, alla Grecia ed alla Ionia
  • Khababash VII inizia la costruzione del Tempio di Edfu
  • 236 a.C. Amilcare Filoelleno comincia ad applicare la strategia della terra bruciata nei confronti dei ribelli Numidi
  • 234 a.C. Si tiene a Persepoli in concilio buddista in cui giungono monaci oltre che dall'India e dalla Persia, dai domini macedoni e dalle gallie
  • 232 a.C. Alla morte di Agron, re dell'Illiria, gli succede la vedova Regina Teuta che espelle i greci dalle sue e lancia navi pirata nel Mare Ionio perché depredino navi macedoni
  • Al fine di difendere la piccola proprietà contadina Alessandro IV promulga una legge agraria
  • 231 a.C. Amilcare Filo elleno doma finalmente nel sangue la guerriglia dei Numidi
  • 230 a.C. Alessandro IV manda un'ambasceria di protesta alla regina Teuta, ma il capo della delegazione, il latino Curuncanio viene ucciso a tradimento
  • Muore Amilcare Filoelleno gli succede come dittatore di Cartagine il genero Asdrubale
  • Artaserse VIII sottomette Bhattiprolu nel Guntur, in India
  • 229 a.C. Alessandro IV dichiara guerra all'Illirico schierando una flotta ed un esercito imponente
  • Dinanzia a tale schieramento di forze, l'avventuriero greco Demetrio di Faro, inizialmente al servizio di Teuta si schiera con i macedoni e gli consegna l'isola di Corcira
  • 228 a.C. Le truppe macedoni riducono in loro potere Epidanno, Issa ed Apollonia, spingendosi velocemente fino a Scodra, portando il terrore nel territorio della regina: quest'ultima, allarmata dalla rapidità dei soldati di Alessandro IV, è indotta a chiedere la pace, in cui le città conquistate dai macedoni divengono un regno autonomo sotto Demetrio di Faro, in cui è pagato un tributo ad Alessandro e vietato alle navi da guerra illiriche di superare Lisso
  • 227 a.C. Muore Alessandro IV gli succede il figlio Filippo IV riconosciuto senza problemi in tutti i domini
  • 225 a.C. Improvvisa invasione gallica della pianura padana, respinta con la battaglia di Mediolanum dalle truppe italiche e macedoni
  • A Zeusa Apollonio di Perga scrive la sua opera Sulle sezioni coniche e introduce i nomi di ellisse, parabola e iperbole.

224 a.C. Nuova invasione gallica. I celti travolgono le difese della pianura padana, ma il loro tentativo di dilagare a Sud è fermato nella battaglia di Felsianae

  • 222 a.C. Con la battaglia di Ticinum, i celti sono respinti dalla Pianura Padana
  • 221 a.C. Annibale Filoelleno, figlio di Amilcare, succede ad Asdrubale come dittatore di Cartagine
  • 220 a.C. Filippo IV guida la spedizione pan ellenica che porta alla sottomissione di creta
  • 219 a.C. Annibale Filoelleno riprende la politica espansionista del padre, attaccando Cirene.
  • Dopo un assedio di 8 mesi, la città cade
  • 218 a.C. Annibale Filoelleno invade la Mauritania, sconfiggendo i locali ad Apsae ed a Linades
  • I Mauritani incomincianoad adottare una strategia di guerriglia
  • 216 a.C. Terminano i rastrellamenti cartaginesi in Mauritani che rendono i punici padroni del litorale africano
  • 215 a.C. Ampsicora chiede supporto ai macedoni per organizzare una ribellione sarda contro i cartaginesi, ma Filippo IV rifiuta
  • Intanto Annibale Filoelleno organizza una spedizione per terminare la sottomissione della Spagna
  • 214 a.C. Ampsicora guida la ribellione contro i punici, ma Annibale Filoelleno la soffoca nel sangue
  • 212 a.C. Le truppe cartaginesi sbarcano in Sicilia
  • 211 a.C. Annibale il Filoelleno sconfigge una coalizione iberica nella battaglia del Baetis
  • 210 a.C. Annibale il filoelleno sottomette l'estremitò Nord della Spagna
  • 209 a.C. I Parti si stanziano nelle confluenza tra il Ruak ed il Mekong. Da lì cominciano ad infastidire i propri vicini
  • 208 a.C. Con la sottomissione del Lusitani, Annibale Filoelleno termina la conquista della Spagna
  • 204 a.C. Dopo aver pacificato la Spagna Annibale Filoelleno torna a Cartagine
  • 201 a.C. Annibale Filoelleno rinnova i trattati di amicizia con Filippo IV
  • 200 a.C. Contatti diplomatici tra Annibale ed i persiani di Dario VIII

per un'alleanza anti egiziana 198 a.C. Truppe cartaginesi e persiani attaccano l'Egitto, tra l'indifferenza macedone e celta

  • 197 a.C. Muore Filippo IV, gli succede il figlio Pirro II
  • 196 a.C. I persiani terminano la riconquista del litorale palestinese, mentre i Cartaginesi occupano il delta del Nilo, rifiutandosi però di avanzare verso l'Alto Egitto
  • Le popolazioni italiche mandano una petizione a Pirro II, ritenendosi discriminate rispetto ai popoli di lingua greca
  • 193 a.C. Pirro II viene incontro alla parte occidentale del suo regno, con una serie di opere pubbliche, una parziale autonomia delle città e l'affiancamento delle lingue locali (il celto etrusco, l'Italico, il Safiros,il Siculo ed il Latino) al greco come lingua dell'amministrazione, dell'esercito e dei tribubali
  • 192 a.C. Guerra civile presso i celti d'Asia. I persiani di Dario VIII si intromettono per cercare di recuperare quell'area
  • 191 a.C. La fazione perdente del celti chiede aiuto a Pirro II che decide di intervenire.
  • Per evitare la guerra tra Macedoni e Persiani, Annibale Filoelleno si pone come mediatore
  • 190 a.C. A Magnesia è stipulato un accordo in cui sia i Persiani, sia i Macedoni garantiscono la neutralità dei celti d'Asia. Il loro stato comincerà ad esser noto coe Galazia
  • 187 a.C. Demetrio III di Faro termina la conquista dell'Illirico,con l'approvazione macedone
  • 185 a.C. Grazie all'influenza buddista ed il timore infondato di un'ulteriore espansione cartaginese, nasce in gallia la federazione celta che mette fine alle varie lotte tra tribù
  • 181 a.C. Pirro II intraprende una politica di fondazione di nuove città in Gallia piccola, in Sicilia ed in Italia
  • 180 a.C. Termina la conquista persiana dell'India
  • 175 a.C. Muoe Annibale Filoelleno, il suo posto è preso da Amilcare II
  • 173 a.C. Amilcare II vieta la predicazione buddista nei territori cartaginesi, espellendo i monaci
  • 171 a.C. I macedoni, su istigazione di Demetrio IV di Faro, ritenendosi discriminati da Pirro II si ribellano
  • 169 a.C. La ribellione macedone è schiacciata nel sangue. Pirro II come reazione comincia a circondarsi di Italici
  • 168 a.C. A Gerusalemme, ribellione ebrea contro la sempre più ampia penetrazione del buddismo e dei suoi usi
  • 167 a.C. Pirro II riorganizza la Macedonia dividendola in 4 province amministrate da governatori di sua nomina diretta. Pella da quel momento comincia la sua decadenza
  • 164 a.C. I persiani accettano la creazione di uno stato sacerdotale e teocratico in Palestina di religione ebraica
  • 158 a.C. Muore Pirro II soprannominato l'Italico gli succede il figlio Alessandro V che parla meglio il celto etrusco che il greco. Cosa che non lo rende molto gradito agli elleni
  • 155 a.C. Secondo la tradizione, è la data in cui Amilcare II incomincia a mandare spedizioni sulle coste atlantiche dell'Africa
  • 153 a.C. Il calendario Safiros per decreto di Alessandro V diviene quello standard del regno ellenico
  • 150 a.C. I parti cominiciano a saccheggiare i domini Han 149 a.C. Sparta si ribella ad Alessandro V che rappresaglia invade il Peloponneso mettendolo a ferro e fuoco
  • 148 a.C. Alessandro I di Faro, re dell'Illirico costruisce la via dalmatica che permettendo il contatto via terra tra Ellade ed Italia diviene focale negli interessi macedoni
  • 147 a.C. Presa di Sparte e sterminio di tutti gli spartiati da parte di Alessandro V che prende il nome di sanguinario
  • 146 a.C. Alessandro V fa ripopolare sparta con abitanti italici e distribisce le terre a loro, agli iloti ed ai meteci
  • 145 a.C. Guerra civile tra i persiani con Cambise III che dopo aver contestato il trono al fratello Antaserse IX cerca la secessione delle satrapie occidentali
  • 144 a.C. il progetto secessionista di Cambise III fallisce per l'indifferenza dei Galati, dei Macedoni e dei cartaginesi
  • Cambise va in esilio a Tebe d'Egitto
  • 141 a.C. Han Wudi calma le scorrerie parte pagando loro un tributo. Cambise III arruolato un esercito di mercenari nubiani e celti invade la Siria, proclamandosi re dei re
  • 138 a.C. Battaglia di Susa in cui Artaserse IX sconfigge ed uccide l'ambizioso fratello
  • 136 a.C. Gli insegnamenti di Confucio sono tradotti in lingua partica
  • Rivolta delle città elleniche contro Alessandro V che provoca un'altra sanguinosa repressione
  • 134 a.C. durante un banchetto ad Atene, è ucciso Alessandro V dal generale Trifonio che proclamatosi re dell'ellade scatena un pogrom contro gli italici.
  • Filippo, figlio di Alessandro, si rifugia presso Demetrio IV di Faro e poi in Italia, dove raccoglie truppe e blocca i rifornimenti di grano all'Ellade
  • 133 a.C. In Macedonia, Tessaglia ed Epiro scoppiano rivolte contro Trifone.
  • 132 a.C. Grazie all'aiuto dell'Illirico, Filippo invade la Grecia, sconfiggendo le truppe di Trifone ad Eleusi ed assediandolo ad Atene
  • I Cartaginesi fondano colonie nel golfo di Guinea, dove incominciano ad importare avorio, schiavi ed oro
  • 131 a.C. Atene è conquistata e saccheggiata, con Trifone che viene squartato da 4 cavalli
  • 129 a.C. con il matrimonio dinastico con Antinea, regina dei Galati, Filippo V si trova ad essere signore di questo regno
  • 125 a.C. Le tribù celtice della Britannia aderiscono alla federazione gallica
  • 121 a.C. Tentativo della federazione gallica di espandersi presso i domini cartaginesi dela Spagna che è respinto da Annibale II
  • 118 a.C. Sono fondati empori cartaginesi lungo il corso del Congo
  • 113 a.C. Muore Filippo V gli succede il figlio Eleno II riconosciuto re anche dai galati
  • 111 a.C. I regni irlandesi rifiutano di entrare nella federazione gallica. Gli Han sottomettono i parti
  • 109 a.C. gli Han sottomettono la Corea
  • 107 a.C. Ambasceria cinese presso i persiani. Prima invasione degli elvezi dei territorio della federazione gallica
  • 106 a.C. la federazione celtica, per respingere i gli elvezi chiede aiuto ai macedoni
  • 105 a.C. Le truppe macedoni non fanno in tempo ad intervenire in aiuto della federazione gallica, quando improvvisamente il suo territorio è invaso dai Cimbri e dai teutoni che sconfiggono i celti e i le truope di di Eleno II presso Aurasio.
  • Lo stesso re Eleno II muore in battaglia
  • 104 a.C La morte di Eleno II provoca la dissoluzione dello stato macedone
  • Le città dell'Ellade si proclamano indipendenti e fondano una loro lega, con capitale corinto. Demetrio, fratello di Eleno, è riconosciuto re dei Galati.
  • Antigono di Faro, re di Illirico, con un colpo di mano occupa Epiro, Macedonia e Tessaglia
  • I Cimbri occupano la valle padana, mentre le truppe italiche, con un pronunciamento, proclamano re il latino Sulla
  • In Sicilia, stato di anarchia provocato dalla rivolta degli schiavi
  • 103 a.C. Sulla sconfigge i Cimbri che tentavano di avanzare verso Sud, confinandoli oltre il Po
  • I Cartaginesi di Annibale III approfittano dell'anarchia siciliana per conquistare l'intera isola
  • La federazione gallica riesce a respingere i Teutoni che non sapendo dove andare invadono i domini cartaginesi della Spagna
  • 102 a.C. Benchè i Teutoni siano più volte sconfitti dai Cartaginesi, Annibale III gli cede la una porzione di territorio (la nostra catalogna) che funga da cuscinetto con i celti
  • 100 a.C. i Cartaginesi raggiungono Capo Buona Speranza 99 a.C. Sulla trasferisce la corte da Zeusa a Perugia ed adotta il Gallo Etrusco come lingua ufficiale del regno d'Italia
  • 98 a.C. Fallisce il tentativo cartaginese di riprendersi la Teutonia e ristabilire il completo dominio dell'Hispania
  • 96 a.C. Primi stanziamenti persiani in Birmania
  • 92 a.C. Trattato di alleanza tra Sulla e Antigono di Faro che di fatto sancisce la spartizione del dominio macedone
  • I Parti, ribellatasi agli Han riacquistano la loro indipendenza
  • 91 a.C. Sulla equipara il diritto, le tasse di tutte le popolazioni italiche, sciogliendo le diverse leghe di popoli, cone la Safiros e la latina ed i loro privilegi
  • 90 a.C. Rivolta dei Latini e dei Safiros contro Sulla. Miriacas, re del ponto eleusino, conquista la Galizia e la Ionia, sconfiggendo Demetrio II
  • 89 a.C. Sulla soffoca le rivolte autonomiste nel sangue, mentre la lega di Corinto si allea con Miriacas contro Antigono di Faro
  • 88 a.C. Accordo di Atene tra Antigono, Miriacas e Sulla che divide le diverse sfere di influenza nel vecchio dominio macedone
  • 87 a.C. Sulla comincia la sua campagnia in Pianura Padana, per sottomettere i Cimbri, con l'aiuto della federazione gallica che mal sopporta i suoi turbolenti vicini
  • 86 a. C. A sorpresa, Miriacas invade l'Anatolia, sconfiggendo più volte i contingenti persiani
  • 85 a.C. Pace di Susa, in cui l'Impero Persiano riconosce a Miriacas il dominio sull'Anatolia
  • 83 a.C. Con la vittoria dell'Adige, Sulla sottometti i Cimbri che divengono parte del regno italico, mantenendo però i loro usi e costumi
  • 79 a.C. I Teutoni passano da un'organizzazione tribale ad una centralizzata, imitando i loro vicini cartaginesi
  • 77 a.C. I Tetoni attaccano la federazione celtica, occupando le regioni meridionali della Gallia
  • Muore Sulla, gli succede il figlio Fausto
  • 76 a.C. Gli Italici, si alleano con la Federazione Celtica contro l'espansionismo teutone
  • 75 a.C. Miriacas annette Creta e Cipro, ufficialmente sotto la sovranità persiana, ma di fatto indipendenti
  • 72 a.C. Nuova rivolta servile in Sicilia, repressa dai cartaginesi
  • 70 a.C. I cartaginesi giungono in Madagascar, fondando empori. I teutoni sono respinti dalla Gallia
  • 69 a.C. Nuova guerra di Miriacas con i persiani che gli permetta la conquista della Siria
  • 66 a.C. I persiani riconoscono le conquiste del Ponto
  • 65 a.C. La teocrazia ebraica diviene tributaria di Mitridate
  • 63 a.C. Miriacas il grande muore e gli succede il figlio Farsalo
  • 62 a.C. I persiani terminano la conquista della Birmania
  • 60 a.C. Alleanza tra Annibale IV di Cartagine e Farsalo in chiave anti persiana
  • 59 a.C. Muore Fulvio Sulla e gli succede il figlio Caio. Nello stesso anno è fondata Cariamasum, capitare della provincia della Gallia Cimbrica che favorice il processo di urbanizzazione delle popolazioni di origine germanica
  • 58 a.C. I Cartaginesi giungono in India, ma il tentativo, data la convenienza della via terrestre nel territorio persiano rispetto a quella marittima non ha seguito.
  • Seconda invasione elvetica della Gallia, seguita dal quella del Germano Ariovisto
  • 57 a.C. La federazione celtica è in piena anarchia ne approfittano i Teutoni per invaderla
  • 56 a.C. Gli Italici sconfiggono i Teutoni e gli elvezi sul Rodano, occupando i territori dalle Alpi alla riva destra del fiume
  • 55 a.C. I popoli celti della Britannia, visto quel che succede al di là della Manica, si proclamano indipendenti, fondando una loro federazione, sotto la supervisione di Cassivellauno, re dei Trinovanti
  • 54 a.C. Farsalo occupa l'alta Mesopotamia. I Parti ricominciano a saccheggiare i territori han, alleandosi con gli unni bianchi e stanziandosi lungo il corso del fiume talas
  • 53 a.C. Vercingetorige prende il comando delle forse residue della federazione celtica e si allea con gli Italici, riconoscendo loro i territori occupati
  • 52 a.C. Vercingetorige sconfigge in battaglia Ariovisto scacciando i Germani al di là del Reno
  • 51 a.C. Spedizione di Vercingetorige in Teutonia che porta alla sottomissione di quello stato
  • 50 a.C. Vercingetorige è riconosciuto re della Gallia
  • 49 a.C. Caio Sulla si dedica alla fondazione di città nella Pianura Padana, mentre missionari buddisti cominciano ad arrivare presso i Teutoni
  • 48 a.C. Campagna di Aristarco di Faro contro la lega di Corinto, abbandonata da Farsalo al suo destino che è costretta a riconoscere l'autorità formale del re illirico e pagargli un tributo
  • Adrubale V sottomette a Cartagine gli ultimi territori egizi indipendenti
  • 47 a.C. Campagna dei persiani di Cambise V contro Farsalo che è costretto ad abbandonare i territori mesopotamici
  • 46 a.C. Caio Sulla si impegna in una serie di opere pubbliche a Perugia, alla costruzione del nuovo porto di Zeusa e alla costruzione di strade ed acquedotti
  • 43 a.C. Vercingetorige, con una spedizione in Britannia, ottiene la sottomissione di Cassivellauno, ricostuendo l'unità dello stato celtico
  • 40 a.C. Nuova scorreria parta in territorio Han. Nello stesso anno, con il benestare cartaginese, Farsalo occupa Gerusalemme, sottomettendo la teocrazia ebraica
  • 39 a.C. Farsalo sbarca nel Peloponneso. Aristarco di Faro invece di dichiarargli guerra, gli propone la spartizione della Lega di Corinto, con il Peloponneso al re del Ponto Eusino, mentre il resto all'Illirico
  • 38 a.C. Scorreria celtica, guidata da Vercingetorige, al di là del Reno. I parti son respinti dagli Han e tornano carichi di bottino nei loro territori
  • Il tentativo persiano di riprendersi la Siria è sventato da Farsalo
  • 37 a.C. Caio Sulla ristruttura i porti di Neapolis, di Puteoli e di Taranto. Rivolta ebraica contro Farsalo, appoggiata dai Persiani
  • Alleanza tra Xiongnu e i Parti
  • 36 a.C. Compromesso di Gerusalemme tra Sinedrio ebraico e Farsalo che concede la semi autonomia agli ebrei.
  • Spedizione punitiva di Farsalo in Mesopotamia, però fallisce per l'ammutinamento delle truppe, corrotte dai persiani
  • Gli Han ricevono una clamorosa sconfitta dall'alleanza tra Xiongnu e i Parti, perdendo il controllo della parte occidentale dell'Impero
  • 35 a.C. Campagna di Aristarco di Faro in Pannonia che rende tributari i suoi abitanti
  • 34 a.C. Nuova offensiva persiana in Siria, guidata da Dario XI che costringe Farsalo ad abbandonare quella conquista
  • 33 a.C. Secondo la tradizione Farsalo muore di dolore, lasciando il potere al figlio Miriacas II che si affretta a firmare la pace con i Persiani che riconoscono l'indipendenza ebraica
  • 30 a.C. Muore Vercingetorige gli succede il cugino Alvernio
  • 28 a.C. Miriacas II sbarca improvvisamente in Italia
  • 27 a.C Caio Sulla è sconfitto più volte da Miriacas II e comincia le trattative di pace
  • 26 a.C. Mentre Sulla è pronto ad una pace ignominiosa, avviene un colpo di stato dei suoi generali che nominano re il celto-etrusco Aspisian che guida gli italici alla riscossa
  • 25 a.C Miriacas II è respinto dall'Italia
  • 24 a.C. Vipsiae Aspisian firma la pace con Miricas II che rinuncia a qualsiasi pretesa sull'Italia e viene riconosciuto come re
  • 23 a.C. Vipsiae Aspisian ritrasferisce la sua corte a Zeusa in cui l'elemento greco è in minoranza rispetto a quello celto-etrusco e quello italico
  • 22 a.C. Alvernio stipula una tregua con le tribù germaniche presenti oltre il Reno
  • 21 a.C. Vipsiae Aspisian sposa Demetriade, figlia di Aristarco di Faro, per suggellare un'alleanza contro Miriacas II
  • 20 a.C. Mentre ambasciatori persiani giungono a Zeusa, scoppia in Armenia una ribellione fomentata da Miriacas II
  • 19 a.C.Miriacas II invade l'Armenia... Gli Ambasciatori persiani sollecitano l'intervento del regno italico
  • Nello stato ebraico cominciano lavori di ampliamento del regno
  • Missionari buddisti cominiciano ad arrivare presso le tribù germaniche
  • 18 a.C. Le truppe italiche invadono il Peloponneso, seguito a ruota dalle truppe illiriche
  • Miriacas II impegnato nell'Armenia, non si dedica particolarmente alla digesa della provincia ellenica
  • 17 a.C. Pace di Chio Miriacas è riconosciuto dai Persiani re d'Armenia, mentre il Peloponneso è annesso all'Illirico che cede Istria ed alta Dalmazia al regno Italico
  • 16 a.C. Con la conquista della Val Camonica, Vipsiae Aspisian intraprende una politica dedicata al rafforzamento dei confini alpini del suo regno
  • Le coste dell'Africa occidentale son tutte direttamente o tramite stati clienti sotto il controllo cartaginese
  • 15 a.C. Vipsiae Aspisian, terminata la sottomissione dell'attuale Tirolo, incomincia l'invasione del Norico
  • 14 a.C. Aristarco II di Faro aumenta i tributi a cui sono soggetti i pannoni
  • 12 a.C. Aristarco II di Faro è costretto a fronteggiare un'invasione pannonica dell'Illirico, causata dal malcontento nei confronti degli esattori delle tasse
  • Vipsiae Aspisian muore e gli succede il figlio Maerce Aspisian
  • 10 a.C. Aristarco II di Faro scaccia i pannoni, ma muore per le conseguenze delle ferite in battaglia.
  • Il suo erede più prossimo è il nipote Maerce Aspisian che però non viene riconosciuto, visto che Alessandro di Faro, fratellastro di Aristarco, occupa il trono
  • 9 a.C. Caduta della dinastia Han a causa delle scorrerie parte che provoca la rottura dell'impero cinese in tanti stati combattenti
  • Maerce Aspisian invade l'Illirico, rivendicando per sè il trono
  • 8 a.C. Vercingetorige II gran re dei celti, figlio di Alvernio, sottomette i batavi
  • Alessandro di Faro, sconfitto dalle truppe italiche si rifuggia preso Miriacas II
  • 7 a.C. Vercingetorige II controlla la riva destra del Reno. Per festeggiare il successo comincia ad erigere stupa in Gallia, Teutonia e Britannia
  • Maerce Aspisian è incoronato re d'Italia, di Illirico, Macedonia, Epiro ed Ellade ad Atene
  • A Betlemme, nasce Yeushia ben Joseph
  • 6 a.C. a Bisanzio, trattato tra Maerce Aspisian e Miriacas II che delimita le sfere di influenza tra regno italico e ponto eusino
  • 5 a.C. Alleanza tra Maerce Aspisian e Vercingetorige II, contro le eventuali scorrerie germaniche
  • 4 a.C. Muore Miriacas II gli succede il figlio Miriacas III
  • 2 a.C. Maerce Aspisian incomincia la costruzione di nuovi templi a Zeusa ed ad Atene, considerate le due capitali del suo regno
  • 1 d.C. Miriacas III stabilisce un codice di leggi unico per i suoi due regni, scritto sia in greco, sia in armeno
  • Maerce Aspisian costruisce il secondo tratto della via Illirica, per unire le strade dell'Ellade con quelle italiche. Contemporaneamente vieta la caccia del leone balcanico, considerato come simbolo della regalità
  • Shawenogwe che si vanta di discendere dai nomarchi di Tebe riunifica le tribù nubiane e le guida alla conquista dell'altopiano etiope
  • Il buddismo comincia ad avere un numero consistente di seguaci in Cina
  • Dopo Cristo

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